GRANITICI

Compattezza e caparbietà. Queste sono le parole chiave che racchiudono la vittoria del Catania contro la Juve Stabia in occasione dell’ottava giornata di Serie C al “Massimino”. Fondamentale l’apporto di Moro che trascina gli etnei al successo fino agli ultimi istanti di gara, un successo che ferma il filone di imbattibilità della formazione campana. Per la gara casalinga mister Baldini modifica l’assetto dei titolari. Il tecnico toscano infatti punta sul terzino Albertini al posto dello squalificato Calapai assieme al compagno di reparto Pinto, mentre al centro conferma la coppia centrale Ercolani-Monteagudo. A centrocampo spazio per Cataldi dal primo minuto al posto di Maldonado e ai mediani Rosaia e Greco. Infine nel reparto offensivo mister Baldini si affida ancora al centravanti Moro supportato dagli esterni Piccolo e Russini.

Il primo tempo del match si apre in grande stile per il Catania che non si limita soltanto ad aprire le danze. Infatti gli etnei in un quarto d’ora riescono addirittura a raddoppiare le distanze. Artefice principale della cavalcata rossazzurra in questi istanti è Moro. L’attaccante etneo sorprende la formazione campana al settimo minuto recuperando la palla su un errore di Tonucci e scattando verso la porta avversaria: corsa fulminea e tiro rasoterra che si insacca in rete per il gol dell’uno a zero spiazzando Sarri. Inoltre Moro replica la sua prestazione impeccabile al minuto 15 quando, nel corso di una ripartenza, serve l’assist dentro l’area per Russini, il quale può facilmente trasformare il tap in nel gol del raddoppio. Ciononostante la Juve Stabia non sembra subire particolarmente gli effetti del dominio rossazzurro e prova a giostrare il possesso palla aumentando la compattezza fra i reparti. Così la squadra campana accorcia le distanze al minuto 25 con Eusepi che, sfruttando il cross teso di Bentivegna dal limite dell’area, stacca di testa e mette il pallone dentro dove Sala non può arrivare. Ma la risposta della Juve Stabia non termina qui. I gialloblu non perdono tempo a pareggiare i conti sul punteggio di due a due. Infatti in meno di mezzora le due squadre si ritrovano al punto di partenza quando Eusepi sigla la doppietta al minuto 29 che permette ai campani di riacquisire fiducia e mantenere l’imbattibilità in campionato. In questa occasione l’attaccante della Juve Stabia approfitta di una marcatura lasciata scoperta dai difensori etnei e, grazie al passaggio di Panico nella mischia, si sposta la palla sul destro e con una girata impeccabile calibra la conclusione potente che riporta equilibrio in campo. In questi minuti il Catania passa da un dominio totale a un momento a singhiozzi in cui sembra calare di qualità la fase di contenimento in difesa, mentre in zona offensiva emergono non poche difficoltà con gli scambi veloci del pallone per indirizzare in rete gli attaccanti. Come se non bastasse al minuto 40 mister Baldini è costretto a sostituire Pinto a causa di un infortunio improvviso che rimedia in corso d’azione. Al suo posto subentra Ropolo per portare freschezza sulla fascia sinistra ben coperta prima dallo stesso Pinto. Ad ogni modo fino al termine dei primi quarantacinque minuti le due squadre non si rendono protagoniste di ulteriori occasioni pericolose. Tuttavia merita attenzione il cambio d’atteggiamento della Juve Stabia che il Catania non riesce a neutralizzare sia in fase tattica che realizzativa, dovendo così cambiare ritmo per riprendere il pallino del match.

Al rientro dagli spogliatoi la gara sembra assumere più colorito sulla sponda del Catania. Gli etnei infatti sfruttano la velocità sulle corsie esterne per affondare le proprie offensive e agguantare la rimonta. Di contro la Juve Stabia sposta il baricentro in zona più arretrata e concentra le proprie forze a centrocampo per avere una maggioranza numerica in ripartenza. Tra le occasioni più importanti di questi minuti il tiro ben calibrato di Moro al minuto 60 che sfiora il palo dopo aver superato in corsa la difesa campana. A questo punto mister Novellino opta per i primi cambi del match: Stoppa e Schiavi per Scaccabarozzi e Bentivegna, nessuna modifica tattica ma solo forze fresche per evitare esiti negativi. Tuttavia le sorti del match cambiano al minuto 64 quando il Catania compie sapientemente la “remuntada” sorprendendo i tifosi sugli spalti del “Massimino”. A realizzare la rete del tre a due è ancora una volta Moro, autore di una doppietta che riporta in vantaggio gli etnei. In questa occasione Greco tende il cross da sinistra per l’attaccante etneo che sotto porta spinge, seppur con qualche sbavatura, il pallone in rete e insacca l’appoggio con l’aiuto di una deviazione da parte di Sarri. Grazie al secondo gol di Moro si capovolge la situazione tattica: nel Catania mister Baldini inserisce dentro Provenzano e Biondi per Cataldi e Russini per mantenere costanza in questi ruoli e scongiurare errori dell’ultimo minuto per via della stanchezza. Immediata la replica di mister Novellino che manda in campo Evacuo al posto di Berardocco intensificando così l’artiglieria pesante in attacco. Nell’ultimo quarto d’ora di gara il Catania appare più vigoroso rispetto alla prima frazione del secondo tempo e sferra ulteriori avanzate offensive nonostante il vantaggio da difendere. Nello specifico si mette in mostra anche Ceccarelli che supporta le manovre d’attacco agevolando l’occupazione degli spazi in fase di proposizione. Da evidenziare anche la chiusura ermetica dei rossazzurri per contrastare le ripartenze avversarie grazie al gioco più stretto da parte di Albertini e Ropolo che impediscono ai campani di giocare il pallone lateralmente piuttosto che per vie centrali. Seguendo questo trend il Catania riesce a mantenere stabilità anche nei cinque minuti di recupero a fine gara. Nulla può la Juve Stabia che tenta di recuperare nuovamente il match sfruttando con frenesia i calci piazzati in questi istanti ma senza ulteriori riscontri positivi.

Al triplice fischio il “Massimino” esulta fragorosamente per la seconda vittoria consecutiva, la terza in stagione sino ad ora. Il Catania risale la classifica e occupa il tredicesimo posto nel tabellone con dieci punti, allontanando piano piano lo spettro dei playout. Adesso sembra lecito affermare come questo recente leitmotiv del collettivo etneo possa permettere la cavalcata di un’ondata d’entusiasmo. Ecco perché la vittoria contro la Juve Stabia risulta tanto importante quanto significativa per conservare l’atteggiamento trionfante del Catania. E’ ancora prematuro basare un primo bilancio del campionato, ma resta pregnante una ripresa notevole dei rossazzurri che riesce a rialzarsi nei momenti più difficili per poi sferrare la reazione energica ai fini dei tre punti in campo.

Martino Schillaci

CATANIA-JUVE STABIA 3-2

CATANIA (4-3-3): Sala; Albertini, Ercolani, Monteagudo, Pinto (40′ Ropolo); Rosaia, Cataldi (72′ Provenzano), Greco (89′ Claiton); Piccolo (46′ Ceccarelli), Moro, Russini (72′ Biondi).
A disp. di Baldini: Borriello, Pino, Claiton, Ropolo, Zanchi, Izco, Maldonado, Provenzano, Biondi, Russotto, Sipos, Ceccarelli.

JUVE STABIA (4-3-3): Sarri; Donati, Troest, Tonucci, Rizzo; Altobelli, Berardocco (73′ Evacuo), Scaccabarozzi (60′ Stoppa); Bentivegna (60′ Schiavi), Eusepi (83′ Lipari), Panico.
A disp. di Novellino: Russo, Lazzari, Esposito, Caldore, Davì, Schiavi, Squizzato, Guarracino, Stoppa, Evacuo, Della Pietra, Lipari.

ARBITRO: Michele Giordano (Novara).

AMMONIZIONI: Berardocco (JST), Scaccabarozzi (JST), Cataldi (CT), Panico (JST), Schiavi (JST), Ropolo (CT), Biondi (CT).

RECUPERO: 2′ p.t.; 5′ s.t.

MARCATORI: 7′, 64′ Moro (CT); 15′ Russini (CT); 25′, 29′ Eusepi (JST).

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