E VENDETTA FU

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Con le unghie e soprattutto con il cuore il Catania di Cristiano Lucarelli torna alla vittoria casalinga battendo al fotofinish per 2-1 (reti di Curcio su rigore nel primo tempo e di Mazzarani negli ultimi secondi della gara) quella Vibonese che all’andata aveva dilagato sui rossazzurri allora guidati da Andrea Camplone. “Vendetta fu”, ma soprattutto un successo fondamentale per gli etnei per il morale oltre che per il fatto di aver dato continuità alla vittoria di Picerno.

Lo spirito messo in campo dai padroni di casa è quello giusto e lo si vede già dai primi secondi del match, quando dopo appena tre minuti Pinto lancia Di Molfetta in area, contatto con il portiere rossoblu regolare, poi sugli sviluppi dell’azione Curcio viene atterrato nettamente in area e l’arbitro non ha dubbi: calcio di rigore, ed è lo stesso numero 10 etneo a trasformare con freddezza battendo Greco dagli 11 metri. Gara subito in salita per gli ospiti, grazie ai ritmi intensi mantenuti dal Catania ancora in avanti alla ricerca del raddoppio. Qualche minuto dopo infatti, all’11’, c’è un insidioso tentativo rasoterra di Di Molfetta che si perde di poco distante alla sinistra del portiere. Come detto, è un un buon Catania in questa fase, ma col passare dei minuti la Vibonese tira la testa fuori dal guscio e comincia a premere sull’acceleratore: al 24’ Emmausso si divora il pareggio, solissimo a tu per tu con Martinez. Altro brivido poi per i rossazzurri che rischiano anche su punizione direttamente calciata in porta da Petermann: tiro centrale ma potente che costringe Martinez alla respinta in corner. Emmausso crea problemi alla retroguardia catanese e proprio lui, qualche minuto più tardi, sorprende ancora i difensori stavolta riuscendo a depositare il pallone in fondo al sacco con una facile conclusione a pochi metri da Martinez sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra. Si va quindi negli spogliatoi sull’1-1 con il Catania bisognoso di riorganizzare le idee in vista della ripresa.

Secondo tempo che inizia con ritmi più blandi e continua su questa falsa riga. A parte un destro abbondantemente a lato di Emmausso, un paio di punizioni fuori misura di Vicente e due reti giustamente annullate per fuorigioco, non vengono prodotte vere e proprie occasioni. La differenza la fanno i cambi in favore del Catania. Perchè un pò tutti i neo entrati rossazzurri riescono a fornire un buon contributo. In particolare Welbeck e Manneh ma soprattutto Mazzarani, che subentra a 20 minuti dalla fine, a proprio a pochi istanti dal 90′ sfrutta il pregevole assist di Pinto, che al termine di una strepitosa giocata con uno stop a seguire dal centro-sinistra, mette in mezzo un pallone per il più facile dei tap-in che il 32 rossazzurro non può proprio fallire. Mazzarani si scatena nell’esultanza andando a festeggiare sotto la Curva Nord etnea e mostrando la maglia rossazzurra come fece Leo Messi in un Real Madrid-Barcellona al Bernabeu. È questa l’ultima emozione di un match sostanzialmente equilibrato che ha visto però il Catania crederci sicuramente di più, con il piglio e la volontà giusta per portare a casa questi importantissimi tre punti.

Marcello Mazzari

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