PRIMO TONFO ROSSAZZURRO

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Stavolta si parte dalla fine. Ultimo minuto di gioco, confusione in area di rigore, Calil si libera con una grande giocata, ma calcia inspiegabilmente fuori, dopo che si era trovato a tu per tu con Gragnaniello.

È questa la foto di Casertana-Catania, match clou della settima giornata di Lega Pro. I rossazzurri, infatti, devono inchinarsi ad un avversario cinico ed organizzato. I padroni di casa si portano in vantaggio al 23′, quando Mangiacasale porta palla sulla fascia destra, serve Mancosu in profondità, quest’ultimo mette il pallone in mezzo per Alfageme, che insacca sulla linea di porta. Più tardi, al 42′, è Mancosu a raddoppiare per i campani, insaccando anch’egli a porta vuota dopo che Negro aveva vinto un contrasto con Bastianoni. Prima del raddoppio, però, il Catania aveva provato a ristabilire la parità: prima con un sinistro al volo di Scarsella che per poco non realizza un gran gol; poi con Calil che, dopo aver saltato un paio di avversari in grande stile, prova a sorprendere il portiere avversario con un tiro a giro, che però si spegne sul fondo.

Il primo tempo finisce col doppio vantaggio della Casertana, così nella seconda frazione di gioco ci si aspetta che i siciliani reagiscano. Ma questa reazione non arriva: il Catania è spento ed impacciato, assolutamente privo di idee. Gli etnei, infatti, appaiono offuscati sia nella mente che nelle gambe. Non servono a niente le sostituzioni di Pippo Pancaro, che inserisce tre attaccanti per provare a riaprire la partita. Nessuno riesce ad illuminare la manovra offensiva degli etnei, che devono arrendersi al 2-0 finale.

Il tecnico del Catania, a fine gara, commenta così: “Ci è mancato solo il gol. Loro lo hanno fatto, noi no. Abbiamo creato più occasioni da rete. Complimenti, comunque, alla Casertana, ma sono soddisfatto della prestazione della mia squadra. Di Grazia? Molto bravo, in altre circostanze ci ha dato una grande mano”.

Sono striminzite dunque le parole del mister, che si sbottona poco e continua a caricare i propri ragazzi, nonostante oggi non sia andato di scena il miglior Catania. Ma i panni sporchi si lavano in famiglia e sicuramente l’ex terzino di Lazio e Milan, apparso molto sconsolato in panchina durante i novanta minuti, starà già riflettendo sugli errori commessi per preparare al meglio la prossima partita casalinga contro il Martina Franca.

Il Catania perde un’ottima occasione per avvicinarsi alle zone alte della classifica, permettendo alla stessa Casertana di allungare e di raggiungere il primo posto, davanti a Messina ed Akragas. Inoltre, si tratta della prima sconfitta in campionato per i rossazzurri, chiamati sin dal prossimo impegno a rialzare la testa.

Si è sentito un grande tonfo in terra campana, ma poggiare di nuovo i piedi per terra, non ha mai fatto male a nessuno in fin dei conti.

Federico Fasone

 

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