RETI BIANCHE E SBADIGLI A LENTINI

Sul neutro dell’Angelino Nobile, data la nuova indisponibilità dell’Angelo Massimino, il Catania cerca il secondo successo consecutivo contro la Turris.

Cristaldi, sostituto dello squalificato Raffaele e del vice Leonetti (ancora positivo al Covid 19), schiera i suoi con il classico 3-5-2. Davanti al confermatissimo Martinez, linea a 3 formata da Silvestri, Claiton e Zanchi. A centrocampo Albertini (preferito a Calapai), Welbeck, Maldonado, Biondi e Pinto, mentre in avanti ancora fiducia al tandem Pecorino-Reginaldo.

I rossazzurri approcciano bene al match, aggredendo gli avversari e sfiorando il gol in avvio con Biondi, il cui diagonale si spegne di poco a lato dopo un bel duetto con Pecorino.

Gli etnei insistono, con Reginaldo e lo stesso Pecorino a cercarsi molto tra loro nel tentativo di creare il varco giusto in avanti: anche Claiton va vicino alla rete con un tiro dalla distanza, smanacciato non senza qualche difficoltà dall’estremo difensore ospite Abagnale.

La Turris, invece, pensa più a contenere che offendere, non provocando alcun pericolo dalle parti dell’inoperoso Martinez.

Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti: 0-0 e tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa, al contrario di quanto accaduto al fischio d’inizio, il Catania fatica maggiormente a rientrare nel match, mentre la Turris appare più pimpante.

Raffaele, in collegamento coi suoi, prova allora a mischiare le carte buttando nella mischia Calapai, Izco, Noce e Sarao, ma sono i campani a sfiorare lo 0-1 con Longo che di testa fa tremare Martinez.

Nella parte finale di gara, non accade praticamente più nulla, col solo Reginaldo a provare e tentare la giocata decisiva per il vantaggio con un calcio di punizione deviato in angolo dal numero 1 della Turris.

L’ultimo squillo di una classica gara da C, che facilmente passerà agli archivi. Catania-Turris finisce 0-0: per i rossazzurri un punto in più in classifica, ma due passi indietro rispetto alla prestazione convincente offerta contro la Vibonese.

Daniele D’Alessandro

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