LA CAVESE, DI NATALE, I TIFOSI, I PREZZI POPOLARI…

Non sarà un nuovo inizio, certo. La situazione è e rimane difficile. Ma è innegabile che la settimana appena trascorsa, culminata con la vittoria in terra campana contro la Cavese, qualcosa ha significato.

È stata in primis una settimana di cambiamento per quanto riguarda i quadri societari, con la nomina di Giuseppe Di Natale in qualità di amministratore delegato al posto dell’uscente Pietro Lo Monaco. È stata la settimana di un costruttivo incontro con rappresentanti del tifo organizzato, con l’obiettivo di provare a ricucire lo strappo e cercare di remare tutti dalla stessa parte. È stata la settimana del colpo di reni – obiettivamente inatteso – esterno contro la Cavese. Una vittoria che, quanto meno in chiave sesto posto, rilancia le ambizioni del team di Lucarelli, che nel frattempo ha trovato in Steve Beleck quell’attaccante di peso congeniale alla sua idea di gioco.

È invece questa la settimana della gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia Serie C, in programma giovedì ore 15 al “Massimino” contro la Ternana. I rossazzurri sono chiamati all’ardua impresa di rimontare la pesante sconfitta per 2 reti a 0 maturata al “Liberati” nel match di andata. Non sarà facile, chiaro. Ma la scelta della società di adottare prezzi popolari può essere anche in questo caso interpretata come un segnale di riavvicinamento alla gente.

Non è dato al momento sapere quali saranno le evoluzioni societarie a breve termine. Resta da capire se Di Natale sia un traghettatore o una figura designata per il risanamento e il rilancio dell’attuale proprietà (si attendono dichiarazioni ufficiali in merito). Nel frattempo si attendono notizie dalla cordata capeggiata da Pellegrino e Pagliara, che nei mesi scorsi ha manifestato il proprio interesse all’acquisto della società etnea. C’è poi una ulteriore ipotesi – paventata dal quotidiano La Sicilia – che parla di uno sponsor pronto a dare manforte economico all’attuale proprietà e dare così verve per un nuovo progetto tecnico.

Antonio Longo

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