UNA DOPPIETTA PER LE 150: CICCIO LODI ILLUMINA IL CATANIA

Fantasia. Al potere, sempre. Con la 10 sulle spalle, per ben 151 volte. Ciccio Lodi illumina e s’illumina, disegnando calcio nel teatro del “Massimino”. Lo fa ogni qual volta tocca palla, dal primo fino all’ultimo respiro di una partita.
Pennello sul mancino e via, tra passaggi millimetrici, sventagliate chirurgiche e, soprattutto, gol. Preziosi, importanti, dannatamente decisivi.

Certezza assoluta da palla inattiva, fonte di incubi e urla disperate da parte di portieri ed avversari. Da quando sulla panchina etnea siede Andrea Sottil, tuttavia, il ritorno all’originaria posizione di trequartista dietro la punta ne ha accresciuto clamorosamente il grado di pericolosità pure negli ultimi 30 metri. Sempre più nel vivo della manovra, dunque, cuore pulsante che batte forte nell’organizzazione di gioco dell’Elefante. Rifinitore elegante e finalizzatore letale allo stesso tempo. Come nella stellata serata di martedì, quando a mo’ di falco predatore ha voluto avventarsi sul pallone dopo un batti e ribatti per chiudere la contesa e affossare il Trapani dopo averlo azzannato gravemente col penalty siglato ad inizio ripresa.

Una doppietta di lusso per festeggiare le 150 presenze in rossazzurro agguantate in quel di Caserta. Cinque reti in appena 7 presenze tra Serie C e Coppa Italia. Numeri pazzeschi, media da stropicciarsi gli occhi tra punizioni, rigori e, come detto poc’anzi, marcature su azione.

Errori? Pochi, tendenti allo zero. Normalità per uno come lui, nulla di nuovo sotto al sole. Catania si coccola il suo campione e sogna, sogna sempre di più. Voto in pagella finora? Che domande, ovviamente il solito: 10 e “Lodi”…

(Fonte foto: calciocatania.it)

Daniele D’Alessandro 

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