Crollo della primavera

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La primavera del Catania non è più padrona del proprio destino: perdendo per 2 a 0 nel derby si è fatta raggiungere proprio dal Palermo e dall’Empoli. Anzi, si è fatta superare, perché, benchè a pari punti, le altre due squadre sono ora davanti, cosicchè anche un’eventuale vittoria nella prossima giornata contro il Frosinone potrebbe essere inutile. E dire che i ragazzi di Pulvirenti hanno davvero  giocato un’ottima stagione e sembravano destinati, fino a qualche settimana fa, a guadagnarsi l’ambito quarto posto che garantisce l’accesso ai preliminari per le Final Eight. La mancata vittoria casalinga contro l’Empoli era già stata un primo campanello d’allarme, la sconfitta di ieri, anche per come la sfida contro i “cugini” viene sentita, ha davvero travolto i giovani rossazzurri che vedono il lavoro di tanti mesi sgretolarsi tra le dita: certamente ora l’obbligo è quello di vincere nell’ultima giornata e sperare anche al possibile quinto posto. La partita inizialmente sembrava molto equilibrata: gli avversari attaccavano di più, ma gli etnei erano ben messi in campo e non rinunciavano a far sentire il loro peso anche in attacco. Al 19′ la prima vera occasione per i padroni di casa è di La Gumina che sbaglia di un soffio la ribattuta sulla parata di Matosevic. Infatti è proprio lui, al termine di un primo tempo giocato alla pari dalle due compagini, a siglare il vantaggio con un bel colpo di testa su cross  di Pezzella. La ripresa sembra ricalcare il copione dei primi 45 minuti: nonostante non abbiano occasioni importanti, gli ospiti tengono bene il campo aspettando l’occasione giusta e ribattendo colpo su colpo agli attacchi avversari, in particolare  a quello di Bentivegna che prova più volte a rendersi pericoloso fino a colpire addirittura il palo al 71′. Dopo aver fatto entrare Taviani per aumentare la spinta offensiva, Pulvirenti al 75′ decide di far entrare Scapellato, ma da lì a poco Ramos si fa espellere per proteste su un presunto fallo di mano di Sessa. A dieci minuti dalla fine e con un uomo in meno il Catania fatica a tenere testa gli avversari, fino a quando, all’87’, l’espulsione di Lovric e il rigore contro chiudono definitivamente la partita. La Gumina non manca l’appuntamento con la doppietta, su gentile concessione di Bentivegna che, sostituito due minuti più tardi, si prende gli applausi dello stadio. La partita finisce al 93′ con un verdetto davvero amaro per i rossazzurri.

Carlo Cimellaro

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