RIPARTIRE, ANCORA UNA VOLTA. AGGRAPPANDOSI ANCHE ALLA CABALA…

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Buttarsi alle spalle questa turbolenta annata e ripartire subito. Per la quarta stagione consecutiva il Catania si ritrova costretto a leccarsi le ferite, rammentando dolorosamente a se stesso quel che poteva essere e che invece, per l’ennesima volta, non è stato. Un campionato, quello appena terminato, che doveva essere quello della svolta, del rilancio definitivo dopo un periodo di atroce sofferenza sportiva. Se il ritorno del “deus ex machina” Pietro Lo Monaco ha fatto si che la barca a tinte rossazzurre non sprofondasse nel buco nero del fallimento, una concatenazione di fattori ha impedito che tali importantissimi risultati potessero verificarsi anche dal punto di vista prettamente tecnico. I ripetuti avvicendamenti in panchina (Rigoli, Petrone e per finire Giovanni Pulvirenti) e gli esosi investimenti apportati durante le due sessioni (estiva ed invernale) di calciomercato, infatti, non hanno portato praticamente a nulla: undicesimo posto in classifica finale ed eliminazione immediata al primo turno dei play-off per mano della Juve Stabia di Carboni. In parole povere: delusione.

Per questo, allora, risulta fondamentale archiviare tutto e rilanciarsi in vista dell’immediato futuro. Tenendo conto anche degli aspetti positivi, capaci di emergere nonostante un quadro generale di estrema difficoltà. Se Pisseri, capitan Biagianti, Marchese e il neo acquisto Ciccio Lodi costituiranno un’ossatura di straordinario livello nella prossima stagione, il team etneo potrà contare anche sul talento e l’effervescenza di quei giovani (Manneh e Di Grazia su tutti), bravi a mettersi in mostra in un torneo estremamente complicato come la Lega Pro. Attenzione, poi, ai famigerati colpi in canna del “direttore”, elemento assolutamente da non sottovalutare per uno che, di norma, non riesce proprio a fare cilecca per due annate di seguito (raffrontare per credere le stagioni 2004/2005 e 2005/2006).

A parlare, tuttavia, sarà come sempre il campo. E mai come adesso tutti coloro che hanno a cuore le sorti del club dell’Elefante, attendono con trepidazione responsi finalmente favorevoli. Ah, prima di concludere, occhio ad un curioso dato statistico: gli ultimi due salti di categoria del Catania (la promozione a Taranto nel giugno 2002 e l’indimenticabile 28 maggio 2006) sono sempre coincisi con edizioni del Mondiale di calcio. Nell’estate 2018, a campionati terminati, avrà inizio la rassegna continentale in Russia. Che sia un segnale di buon auspicio? Wait and see

(Fonte foto: calciocatania.it)

Daniele D’Alessandro

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