VINCERE SUL CAMPO PER PROIETTARSI AL FUTURO

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“E se poi ci si mette anche la sfortuna diventa tutto più complicato…”

Il Catania esce sconfitto da Benevento in parte per una buona dose di sfortuna, in parte in conseguenza dei limiti di una squadra che soprattutto nel girone di ritorno ha evidenziato difficoltà a finalizzare quel poco gioco che produce. Tuttavia il primo tempo dei rossazzurri è piaciuto nell’atteggiamento, ma anche nell’approccio alla partita. I problemi si risollevano nella seconda frazione, complice anche una tenuta atletica deficitaria ed un atteggiamento fin troppo rinunciatario.

Perché se al duplice fischio, Russotto e compagni si fossero trovati in vantaggio di due reti nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Quindi, perché rientrare nel rettangolo di gioco col timore di perdere anche un punticino?

La strada per la salvezza è ancora lunga, anche se il calendario aiuta gli etnei. Probabilmente sarà una corsa a due e l’antagonista si chiama Monopoli. La battuta d’arresto dei pugliesi in casa contro la Casertana dà una grossa mano ai ragazzi di Moriero anche in virtù del vantaggio negli scontri diretti.

In questo scenario, la prossima sfida interna contro il Melfi assume le dimensioni della gara da dentro o fuori. Chi vince si salva, chi perde quantomeno andrà ai play-out. Lo stadio “Massimino”, sulla carta dovrebbe rappresentare un vantaggio per gli etnei, in realtà però, conosciamo tutti il clima e l’atmosfera delle ultime due partite interne contro Messina e Lupa Castelli Romani. Gruppi organizzati in contestazione, stadio praticamente deserto e situazione desolante.

D’altronde, questa tifoseria sa riconoscere quali sono i momenti in cui è necessario stringersi tutti attorno, e combattere insieme provando a raggiungere l’obiettivo comune. Questo obiettivo oggi si chiama salvezza diretta e deve essere raggiunta entro la fine del campionato, non attraverso i play-out, soprattutto perché un minuto dopo il triplice fischio dell’ultima gara, questa società dovrà mettere testa al futuro cercando di risolvere il più grande fra tutti i problemi. Infatti solo un dato è incontrovertibile: finita la stagione, per il Catania comincia la vera partita, quella del futuro.

Marco Zappalà

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