IL CATANIA SA VINCERE: MA LO STOP FORZATO PESA SULLE GAMBE

Contava il risultato, intanto, per il Catania. Soprattutto contro una squadra, il Rende, reduce da tre vittorie consecutive, che aveva dimostrato notevole freschezza mentale e fisica.

Quella freschezza che, inevitabilmente, invece, manca ancora al Catania. I rossazzurri a Rende hanno dimostrato grande compatezza e spirito di sacrificio, ma hanno sofferto una condizione fisica ancora lontana dal 100 %.  Un deficit derivante dallo stato di ibernazione a cui gli uomini di Sottil sono stati relegati per tutto il mese di Settembre a causa delle note vicende giudiziarie. Il Catania, infatti, non giocava una partita ufficiale dall’ormai lontano 12 Agosto (gara di Coppa Italia contro il Verona) e, amichevole con la Reggina a parte, negli ultimi 45 giorni ha affrontato solo test in famiglia certamente poco probanti.

Oltre il danno anche la beffa, insomma. Eppure questo Catania ha dimostrato di possedere quel dna vincente, chiave di volta imprescindibile per un campionato come la C (ma anche per la B). Il Catania ha vinto. Lo ha fatto senza la sua punta di diamante, Marotta, squalificato; lo ha fatto con uno Scaglia (altro acquisto di spessore) ancora indietro di condizione, al contrario di un Silvestri già pienamente inserito negli schemi di Sottil e capace di dimostrare la propria propensione in zona gol.

Adesso, sabato, al “Massimino” arriva la Vibonese. Con la consapevolezza che, da ora in poi, l’unico giudice sarà solo e soltanto il campo.

Fonte foto: calciocatania.it

Antonio Longo

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