EQUILIBRIO

Catanzaro, da sempre terra di dubbi e crocevia, dove il Catania si reca per ritrovare fiducia e serenità. Parte bene, anzi benissimo, con Russini che dipinge un arcobaleno già al 10′: calcio di punizione dal limite, Branduani guarda e non reagisce, la palla finisce in rete per l’urlo di gioia degli ospiti.

Serata che sembra promettere grandi cose già in apertura, ma che riporta tutti giù per terra nel bel mezzo del primo tempo. Carlini si propone e cerca un accorrente in area però sulla traiettoria del pallone c’è Calapai che devia nettamente col braccio. Certo, è indiscutibilmente fallo, ma di certo fuori dalla linea bianca. Eppure l’arbitro sbaglia malamente: assegnato un rigore a dir poco inesistente, che dal dischetto proprio Carlini realizza spiazzando il debuttante Sala fra i pali.

Da quel momento in poi, né l’una né l’altra squadra riescono a rendersi davvero pericolose rispetto all’avversario. Si creano soltanto delle pressioni che per caso o per confusione vengono puntualmente sventate dalla difesa di turno. Niente di più.

Domina l’equilibrio, così Catanzaro e Catania si spartiscono un punto che in fin dei conti sta bene ad entrambe. Recriminano i rossazzurri per la direzione della gara, che vede anche un mancato cartellino rosso verso il solito Carlini per aver dato una ginocchiata a Freddi Greco, uscito dal campo addirittura in barella. Ciononostante, c’è da accettare il verdetto finale e guardare avanti. Giovedì in casa contro la Turris. Obiettivo tre punti, di grazia.

Federico Fasone

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