DA PINTO A BIONDI. PIÙ RESPONSABILITÀ AI GIOVANI?

MONOPOLI - CATANIA pinto

I rossazzurri visti a Reggio Calabria non hanno mostrato di essere totalmente consapevoli del tipo di gara che si sarebbero trovati ad affrontare. A proposito e, non certo con entusiasmo, anche colui che fa parte del novero dei lottatori, quelli che danno l’anima in campo e lo fanno bene, non è riuscito a fare del suo meglio. Si tratta di Giovanni Pinto.

Certo, lui è uno dei nuovi acquisti, un novellino del gruppo come altri giocatori, e magari è difficile ritrovarsi a giocare con il peso sulle spalle dei cinque anni trascorsi in serie C in una piazza scalpitante come Catania. Talvolta questo porta a giocate d’impulso e ad uscire fuori dagli equilibri individuali. Non è certo l’unica causa degli ultimi disastri targati Catania, ma anche lui non si è espresso come visto all’inizio di questo inizio di campionato. Una vera sorpresa che, conoscendo le doti del classe 91’, che sicuramente dalla prossima gara riproverà a dare grinta e qualità nella sua zona di campo.

Intanto, tra pressioni della piazza e silenzi assordanti, mister Camplone si è trovato a dover gestire uno spogliatoio compatto ma decimato dagli infortuni. Ed ecco che, se un Pinto si trova nella giornata storta, in una giornata come quella al Granillo, si è evidentemente costretti a dare un carico di responsabilità a dei giovani come Kevin Biondi. Qualità e amore per la maglia e la città, dalla curva al rettangolo di gioco, dato che il classe 99’ è un catanese DOC.

Il terzino proveniente dalle giovanili di Torre del Grifo, ieri, ha dimostrato grandi doti nella gestione della posizione, nella tecnica e nelle idee, nonostante la gara difficile ed il calore dei supporters rivali. Magari, sulla carta,tutti avrebbero scommesso che un emergente così giovane sarebbe stato sommerso nel vortice emotivo, ancor di più se si tratta di un giocatore che è anche tifoso della squadra in cui gioca. Insomma, salvo alcuni interventi irruenti, istintivi, rabbiosi e dunque erronei, per Kevin Biondi c’è spazio pure per gli di applausi e gli auguri affinché possa crescere bene.

Tuttavia, bisogna chiedersi: è giusto caricare dei giovani emergenti di così grosse responsabilità? Un certo Marchese, forse, con la sua esperienza, avrebbe potuto dare una mano sia sulla fascia che al centro della difesa.

Il momento non è dei migliori e ci auguriamo che si torni presto alla normalità in casa Catania. Da cima a fondo. Nel buio in cui purtroppo naviga ultimamente anche la stampa, non sono chiare e limpide neanche determinate scelte tecniche. Ma nessuna accusa, sia chiaro.

Ci auguriamo che i rossazzurri dimostrino ciò che valgono davvero.

Giorgio Curcuraci

(fonte immagine: calciocatania.it)

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