CI VUOLE IL CONFRONTO

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La stagione 2019/2020 del Catania non ha preso la giusta piega. Nonostante le due vittorie consecutive nelle prime due partite di campionato, giunti all’ottava giornata del torneo, gli etnei hanno raccolto 12 punti, frutto di quattro successi complessivi ed altrettante sconfitte, le ultime due consecutive in trasferta contro Reggina e Ternana. I rossazzurri, lontano dal “Massimino”, sono solo la brutta copia degli undici che calcano il terreno di casa. Una squadra che non riesce a reagire non solo allo svantaggio, ma incapace di fare gioco e controbattere alle offensive degli avversari quando il risultato volge a proprio favore.

A rendere tutto letteralmente critico è ciò che accade a Torre del Grifo. L’esclusione per gravi motivi disciplinari di tre calciatori strettamente legati all’ambiente Catania, chi per attaccamento alla maglia, chi perché a Catania è nato, chi la maglia rossazzurra l’ha cucinata addosso come una seconda pelle, tanto da divenire il capitano che ha superato ogni record, è stato probabilmente solo l’inizio di una sfaldatura interna. A questo va aggiunto l’addio del direttore sportivo, che per ambizioni personali ed offerte lavorative appetibili, ha preferito dirigersi verso altri lidi.

Segue poi il rientro del patron Antonino Pulvirenti nell’organigramma del Calcio Catania, nel ruolo di consigliere. Nel tentativo di rassenerare l’ambiente, ha rilasciato anche dichiarazioni sulla situazione economica del Calcio Catania, dichiarando che non vi siano allarmismi perché i conti sono in ordine, smentendo di fatto il proprio amministratore delegato che gridava ad una situazione critica per via delle usuali scadenze da ottemperare.

La situazione però in campo non cambia ed il Catania continua a non racimolare punti in trasferta. Così mister Camplone deve far fronte ad una prima crisi di risultati che non sono riconducibili sicuramente alla fase offensiva del Catania, in quanto con 17 reti messe a referto detiene a pari merito con Monza e Padova il miglior attacco dei tre gironi di Serie C, invece è frutto di una fase difensiva da quartultimo posto per reti incassate nel girone C della terza divisione italiana.

Spesso però l’approccio errato in campo dei rossazzurri è ciò che ha fatto la differenza. Così il tecnico etneo ha subito tentato di rimettere ordine in rosa nonostante le molte defezioni di questo primo inizio stagione. Dopo tutto questo caos, adesso sarebbe anche auspicabile un confronto con la gente, che a più riprese ha chiesto un incontro con la dirigenza del Calcio Catania, che invece ha declinato l’invito. Perché no, potrebbe anche parteciparvi la stampa, mezzo col quale la stessa società potrebbe e dovrebbe riunirsi nel rispetto reciproco delle parti.

Sarebbe forse il modo migliore per rasserenare tutto l’ambiente e renderlo compatto in tutte le sue componenti. Perché spesso nel caos si opera male e a volerlo riordinare si perdono tempo e pazienza.

Ugo Zinna

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