CATANIA STRAZIANTE

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Ultime settimane di forti turbolenze a Torre del Grifo, prima per l’esclusione di Biagianti, Bucolo e Marchese dalla rosa, poi per il botta e risposta fra curve e società. Eppure vi è ancora una trasferta da affrontare: il Catania si presenta a Monopoli con un clima sicuramente burrascoso, ma allenatore e giocatori devono essere bravi ad isolarsi e a pensare solamente al campo. Il match però non s’incanala subito sui binari giusti, perché i pugliesi sono attenti e rognosi, tra l’altro sempre pronti a calciare dal limite. Proprio così, infatti, trovano il vantaggio con il più classico dei gol: l’ex di turno Giuseppe Carriero realizza una prodezza, tirando forte in porta dopo una veronica di particolar gusto con cui si libera delle maglie avversarie. Tre minuti più tardi, però, gli etnei tornano in partita: Mazzarani sfrutta un rimpallo in area di rigore e spacca la rete, probabilmente sullo sviluppo del vantaggio concesso dall’arbitro per una trattenuta in mezzo all’area ai danni di Di Piazza. Ristabilito, quindi, l’equilibrio fra le due formazioni in campo.

I rossazzurri entrano meglio nel secondo tempo, ma di lì a poco accade il paradosso. Gli uomini di Camplone, infatti, realizzano la rete del sorpasso grazie ad un colpo di testa in tuffo di Rizzo, deviato fortunosamente da un difensore, direttamente su assist al bacio di Mazzarani. Dopo di che, però, i siciliani spariscono inspiegabilmente dal campo e i padroni di casa ne approfittano. Letteralmente regalati i gol che fissano il risultato sul 4-2 finale: Piccini svetta di testa nell’area piccola completamente indisturbato sugli sviluppi di un corner; Fella fa girare la testa alla retroguardia etnea e buca Furlan senza alcuna pietà; Donnarumma fa quel che vuole sulla fascia sinistra, rientra senza alcun problema e mette il punto definitivo sulla gara.

È stato semplicemente uno strazio. Il Catania regala gol e punti al Monopoli, assolutamente incapace di dare una sterzata ad un match che aveva persino avuto la possibilità di vincere. Lodi e compagni non riescono a gestire tempi e ritmi della manovra, laddove sarebbe bastato tenere botta e nascondere la palla tutte le volte che servisse. Non sono una giustificazione le numerose assenze in rosa, perché anche quei pochi innesti a disposizione del mister non hanno portato alcun cambiamento positivo durante i novanta minuti, anzi il vantaggio degli etnei si è inesorabilmente sgretolato. E poi l’ambiente è già andato in subbuglio, fra polemiche e attacchi offensivi che fanno solo male alla causa. Bisogna riflettere, perché continuare così è semplicemente deprimente, oltre che catastrofico.

Federico Fasone

 

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