CASO CASTRO: NON SARÀ FACILE OTTENERE UNA RIDUZIONE DELLA PENA

castro

Il caso che ha tenuto banco per tutta l’estate è sicuramente quello che riguarda l’acquisto di Lucas Castro. Sotto la “gestione Cosentino”, infatti, il Catania non aveva provveduto a versare nelle casse del Racing una cifra pari a 500 mila euro. La società argentina, così, aveva presentato vertenza direttamente alla FIFA, che, a sua volta, dopo aver esortato il Catania al pagamento senza riscontrare alcun successo, ha comminato una penalizzazione di ben 6 punti ai rossazzurri, da scontare nel campionato in corso.

Adesso, però, Pietro Lo Monaco ripone tutte le sue speranze nel ricorso presentato al Tas, forte di un accordo raggiunto col club della Pampa, in modo da dilazionare il pagamento dovuto. Il direttore di Torre Annunziata, infatti, auspica in un esito positivo, magari con una riduzione della pena, se non addirittura con la cancellazione della stessa.

La redazione di cataniachannel.com, perciò, ha deciso di approfondire la questione e cercare di far chiarezza con la collaborazione del legale Mariano Mascena, esperto di giustizia sportiva, in modo da poter comprendere, almeno inizialmente, quale possa essere l’esito della vicenda.

Ebbene, dalle parole dell’avvocato è emerso del pessimismo. Il Catania infatti dovrebbe scontare la penalità di sei punti, senza poter sperare più di tanto in una “grazia” da parte della stessa FIFA, che d’altronde applica impeccabilmente il regolamento previsto. L’accordo con il Racing, infatti, sarebbe successivo all’apertura della procedura d’infrazione. Inoltre, il club di via Magenta non ha effettuato il pagamento né nei tempi stabiliti, né nei 30 giorni successivi al termine di scadenza. Dunque il ricorso al Tas appare essere un estremo tentativo per ottenere quanto meno una riduzione, cosa già di per sé molto difficile stando all’articolo 1 della procedura relativa al pagamento del contributo di solidarietà: “La Società di destinazione è tenuta a versare il contributo di solidarietà alla/alle società che hanno provveduto alla formazione del calciatore in conformità ai disposti di cui al presente Allegato entro e non oltre 30 giorni dal tesseramento del calciatore ovvero, nel caso di pagamenti rateali, entro 30 giorni dalla data dei singoli pagamenti.”

Insomma, in attesa di un riscontro dal Tas, bisognerà innanzitutto cercare di annullare la penalizzazione correndo più degli avversari in campo. Poi si vedrà.

Federico Fasone

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