1-0 CONTRO LE DIFFICOLTÀ

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Si registra un numero di presenze al “Massimino” sicuramente inferiore alle precedenti uscite. I tifosi non perdonano la disfatta di Bisceglie ad un Catania che perde sempre di più il passo della capolista. Obbligatorio vincere in casa contro la Virtus Francavilla, in modo da poter rialzare la testa. Peccato però che la prima frazione di gioco sia all’insegna della noia, nonostante la buona volontà dei rossazzurri, che però non sono sereni in campo e si vede quando viene a mancare persino la parvenza di una costruzione ragionata della manovra offensiva. Un Catania privo di idee, nonostante gli interpreti sulla trequarti cambino, visto che Sottil preferisce Marotta a Lodi per supportare Curiale. Pochi tiri veramente pericolosi, nessuna capacità di fare gol e il primo tempo si chiude addirittura fra i fischi assordanti del pubblico, che risulta essere intollerante nei confronti di una squadra in evidenti difficoltà.

Nella ripresa gli etnei sono chiamati a presentarsi con un atteggiamento diverso, sicuramente più battagliero di quello tenuto nei primi quarantacinque minuti. I padroni di casa sfiorano il vantaggio per ben tre volte: prima è Marotta a sforbiciare in area, sfiorando il palo; poi è Rizzo a tirare una sassata incredibile che sbatte sull’incrocio dei pali; infine è Curiale a rendersi autore di una spettacolare rovesciata che però viene sventata efficacemente da Nordi. Il Catania alza il ritmo ed aumenta la propria intensità sul rettangolo verde di gioco, ma il gol non arriva. Sottil così è costretto a rimescolare le carte in tavola, affidandosi ancora una volta a Lodi, il quale poi si rivela fondamentale solamente al minuto 91, quando Marotta calcia il pallone sul braccio di un difensore avversario e trova un calcio di rigore fondamentale per i suoi. Dal dischetto trova la via della rete proprio il numero 10 rossazzurro, che esulta rabbiosamente contro le critiche mosse nei confronti della squadra negli ultimi giorni. Nel frattempo però dagli spalti giungono ancora fischi assordanti, segno che il successo non riesca a sedare la contestazione ormai dilagante.

I siciliani comunque non mollano e tengono botta, nonostante la capolista non accenni proprio a fermarsi. Riflettere sulle difficoltà è necessario, perché ormai è vietato sbagliare.

Federico Fasone

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