RUSSOTTO, PERSONALITÀ E CARATTERE! INTANTO MAZZARANI SI ALLENA GIÀ A TORRE DEL GRIFO

Fonte: La Sicilia Redazione Sport
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La settimana precedente al derby tra Catania e Messina aveva sollevato parecchi interrogativi incentrati soprattutto sul carattere della squadra di Pino Rigoli. Anche sul web, i tifosi non si davano pace sul perchè questa squadra pur riuscendo ad imporre il proprio gioco, stentava a far gol.

Domenica, a sciogliere il bandolo della matassa non ci ha pensato un veterano della categoria, bensì il baby prodigio classe ’96 Andrea di Grazia che è riuscito a battere Berardi per ben tre volte. Genio e sregolatezza: un profilo che, soprattutto per qualità tecniche e fisiche, rispecchia molto quello di Andrea Russotto. Subentrato nel secondo tempo, il 10 rossazzurro ha dato una marcia in più nelle ripartenze,  ha timbrato il palo dopo un’azione personale cominciata dalla metà campo e fino all’ultimo minuto – a risultato già ipotecato – ha provato a servire l’assist perfetto per la testa di Calil. Rimane una macchia sulla sua prestazione positiva: non ha fatto quel gol che cerca da inizio stagione.

Russotto, che di anni ne ha ventotto, in qualche occasione ha già deliziato il pubblico del “Massimino” con giocate d’altra categoria. Nonostante in questo campionato non sia ancora riuscito a buttarla dentro, rimane un trascinatore per grinta e determinazione. La sua carriera comincia probabilmente troppo presto: il talento romano ha giocato praticamente in tutte le nazionali giovanili. Come se non bastasse, nel 2007, il suo è uno dei due nomi italiani (insieme a quello di Lorenzo De Silvestri) a comparire nella lista dei cinquanta giovani più promettenti al mondo stilata dal mensile inglese World Soccer.

Cresciuto nelle giovanili del Santa Lucia e della Lazio, nel 2004 lascia la squadra biancoceleste per andare in Svizzera. Motivazione? “Quando ero alla Lazio è venuto un dirigente a dirmi che se non mi fossi legato alla Gea non avrei potuto avere una carriera importante. Io ho rifiutato e me ne sono andato al Bellinzona”. Ebbene, considerato ai tempi una delle più importanti promesse del calcio italiano, dopo la stagione in massima serie con il Napoli, non trova più continuità e nel 2012 finisce al Catanzaro. Proprio lì, diventa il leader indiscusso della squadra giallorossa per ben tre stagioni fino a quando non approda alle falde dell’Etna.

Se due indizi fanno una prova, Russotto di personalità ne ha da vendere. Quella caratteristica che in qualche frangente viene a mancare tra la maglie rossazzurre nonostante la presenza in campo di calciatori esperti come Bergamelli o capitan Biagianti, è evidentemente nelle corde del fantasista rossazzurro. A Rigoli, il compito di farlo esprimere al meglio, anche se nel frattempo la società potrebbe aver trovato il suo alter-ego: trattasi di Andrea Mazzarani, che si allena già a Torre del Grifo ed è pronto a firmare con il club rossazzurro un contratto biennale.

Marco Zappalà

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