NEO ACQUISTI, UN POLVERONE INUTILE

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La sessione invernale di calciomercato è detta “di riparazione” perché è utilizzata per migliorare gli organici in quei reparti che, da agosto a gennaio, si sono rivelati più deboli. Il Catania, però, non sembra aver sfruttato al meglio questa occasione, anzi, ha fatto delle mosse parecchio discutibili dato che ha ceduto giocatori che in altre squadre stanno facendo la differenza e ha chiamato a raccolta altri che o non vengono impiegati o non danno i risultati sperati.

Così, dopo un paio di mesi dall’arrivo dei “neo-acquisti”, possiamo tracciare un bilancio e valutare l’efficienza di tali calciatori.

Per dare sostegno a Calil, sono stati scelti Lupoli e Bombagi. Il primo, arrivato a Catania con un curriculum da paura data la formazione in Premier League e le convocazioni in nazionale (fino all’Under 21), viene impiegato solo per qualche minuto finale. L’attaccante non è mai riuscito a trovare uno spunto in area avversaria e la sua disavventura è culminata quando ad Agrigento, domenica scorsa, da distanza ravvicinata è riuscito a centrare l’unico difensore sulla linea di porta. Bombagi, invece, ha trovato continuità con Moriero, segnando anche una rete nella sfida interna contro la Juve Stabia. Il ragazzo però, non è costante e – forse per la troppa pressione – si è fatto cacciare dall’ “Esseneto” per aver rifilato un gancio ad un avversario. La categoria degli attaccanti è chiusa da Axel Gulin, classe ’95 formatosi sotto il giglio della Fiorentina. Anche lui ha collezionato pochissime presenze (appena 3) senza lasciare il segno.

Passando al reparto di centrocampo, uno dei neo-arrivi più utilizzato è sicuramente Di Cecco, rilevato dal Lanciano. Il Catania punta sull’espero centrocampista che ha fatto tantissima Serie B e che può essere schierato in varie posizioni: praticamente un jolly! Ma Di Cecco, al pari dei compagni, delude le aspettative, dando il massimo nei primi match in cui viene impiegato per poi implodere clamorosamente. Altro giocatore di centrocampo è Pessina, scuola Milan, voluto fortemente da Pancaro e – dallo stesso – impiegato solo per 45 minuti.

Insomma, era proprio necessario puntare su questi nuovi arrivi cedendo giocatori come Di Grazia, De Rossi, Lulli, Scarsella e Rossetti che, nelle attuali squadre riescono ad esprimersi al meglio dando una mano non indifferente? Dati alla mano, sarebbe stato meglio tenerseli.

Giuseppe Mirabella

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