LA NUOVA “VECCHIA” VITA DI CICCIO LODI

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138 presenze fino alla scorsa stagione e 27 reti realizzate con la maglia rossazzurra dal 2011, Francesco Lodi è più di una bandiera per il Catania.

Metronomo dal sinistro educatissimo, il numero 10 etneo è un regista con il pregio di una visione di gioco a 360 gradi. Specialista nei calci da fermo: rigori e punizioni sono il suo “pane quotidiano”.

Durante la stagione 2011-2012, con l’arrivo, sulla panchina del Catania, di Vincenzo Montella, Francesco Lodi, fino ad allora, abituato a ricoprire la classica posizione di trequartista, arretra il suo raggio d’azione davanti alla difesa, come classico regista di centrocampo.

Detta i tempi di gioco del Catania stagione per stagione, tenendo alta la media gol grazie ai calci di rigore e le splendidi punizioni, distribuendo altresì assist ai compagni di squadra.

Durante la stagione 2007-2008, indossando la maglia del Frosinone, con 20 reti stabiliva il suo record di realizzazioni nella serie cadetta. Ricopriva il ruolo di trequartista-fantasista, dietro l’unica punta Eder.

A distanza di dieci anni, Lodi ritrova la sua posizione in campo. Infatti il neo allenatore rossazzurro, Andrea Sottil, sin dalle prime uscite stagionali, ha disposto il Catania con il 4-2-3-1, modulo molto offensivo, che prevede due esterni d’attacco che sappiano dosare forza, tecnica e corsa.

Ma ciò che ha stupito in positivo del nuovo modulo è la posizione che Lodi ricopre: protetto da due mediani d’alta esperienza, Lodi sembra essere il rifinitore ultimo alla punta di riferimento.

Il mister etneo, pretende che l’azione parta da dietro: i due difensori centrali hanno il compito di smistare il pallone, come fossero due registi di centrocampo, appoggiandosi alla coppia bassa dello stesso.

Durante Catania-Hellas Verona, gara di coppa Italia, giocata lo scorso 12 agosto 2018, è stata chiara questo tipo di giocata: Silvestri, difensore centrale portava palla fino a ridosso del cerchio di centrocampo, bypassando Bucolo e Biagianti, serviva precisamente Lodi, il quale galleggiava perfettamente fra i reparti arretrati della formazione scaligera, facendosi trovare pronto per passare la sfera, con un perfetto e preciso pallonetto, ad Alessandro Marotta che non mancava l’appuntamento col gol. Durante tutti i 90 minuti, inoltre, il vice-capitano rossazzurro ha trovato e provato la conclusione dal limite sfiorando anche il gol.

L’approdo ai sedicesimi di finale di Coppa Italia è anche merito suo: il 5 dicembre 2018, infatti, battendo il Sassuolo al Mapei Stadium, Lodi potrebbe regalarsi uno scontro proprio contro il Napoli, squadra della città in cui è nato.

Questa nuovo modulo, unito alla nuova posizione del numero dieci rossazzurro, può davvero essere la chiave tattica giusta, per portare il fulcro del gioco più vicino all’area di rigore avversaria.

(Fonte foto: calciocatania.it)

Ugo Zinna

 

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