IL DERBY DELLA SVOLTA: “GARRA” CATANIA

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Dopo una settimana tumultuosa, fatta di dichiarazioni, novità e risposte dirigenziali da ambo le parti, è tempo di scendere in campo per il derby Messina-Catania. I rossazzurri si schierano con un 3-5-2 abbastanza offensivo, segnato dal ritorno di Bergamelli a gestire la difesa, due esterni a centrocampo come Djordjevic e Russotto, infine spazio in attacco al duo Tavares-Pozzebon. Prima volta in panchina per Mazzarani.
Dopo i primissimi minuti di studio fra le due squadre, già al 7′ la partita sembra incanalarsi verso una determinata direzione. Amnesia colossale di Gil, che da ultimo uomo atterra Anastasi al limite dell’area e si becca il cartellino rosso. Sulla punizione conseguente, uno dei tanti ex di turno, Gianluca Musacci, non è troppo pericoloso. Così, alcuni minuti più tardi, è ancora il Messina a cercare di sfruttare il vantaggio numerico, prima con Sanseverino e poi con Da Silva. In entrambe le occasioni Pisseri si fa autore di due grandi parate che non permettono ai padroni di casa di alterare il risultato. Poco dopo, invece, azione fallita clamorosamente da Anastasi che, trovatosi a tu per tu con l’estremo difensore rossazzurro, tira in bocca a quest’ultimo. Dall’altra parte, il Catania prova a rendersi pericoloso con un tiro sibillino di Russotto, ma non riesce a sfruttare le pozzanghere causate dalla pioggia grondante sul campo. 0-0 e tutti negli spogliatoi.
La ripresa inizia con toni accesi. Già al 49′ il Messina potrebbe andare in vantaggio con Rea, che con un colpo di testa batte Pisseri, ma Bucolo è provvidenziale sulla linea di porta, spazzando via il pallone. Al 14′, accade l’episodio. Calcio di rigore per il Messina per una trattenuta di Bergamelli su Anastasi. Dagli undici metri va Milinkovic che batte Pisseri molto freddamente. I ritmi si fanno sempre più forsennati e l’agonismo comincia a far da padrone. Pochi minuti dopo, infatti, arriva il secondo giallo per Silva, che interviene in maniera fallosa su Bergamelli. 10 vs 10 e il Catania può crederci. 21′ di gioco, Marchese crossa dalla sinistra, Pozzebon svetta in area più in alto di tutti. È il gol dell’1-1, con tanto di esultanza con le mani alle orecchie nel suo ex stadio, subito dopo che Milinkovic aveva fallito clamorosamente il contropiede del 2-0. Gli etnei acquisiscono sempre più coraggio, Petrone è scatenato in panchina perché vuole vincerla. Arriva l’occasione per ribaltarla: Pozzebon viene atterrato in area di rigore e l’arbitro concede il penalty. Dal dischetto va a calciare lo stesso centravanti, ma il pallone va a lato. Ciononostante, i rossazzurri trovano la forza di provarci ancora. Il cambio Bucolo-Barisic si rivela davvero azzeccato, quando lo sloveno di forza si gira e sferra il destro vincente alle spalle di Berardi. Esplode la gioia della panchina etnea, Petrone e tutta la squadra corrono sotto il settore ospiti per festeggiare coi propri tifosi.
Il match finisce praticamente lì. Seconda vittoria esterna della stagione e Catania che sobbalza al sesto posto centrando un successo pesantissimo per il proseguo della stagione. Questa può essere davvero la svolta.
Federico Fasone

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