CATANIA RIMANDATO!

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Trapani-Catania. È finalmente arrivato il momento del big match del girone C. Seconda e terza in classifica cercano di rosicchiare punti fondamentali nell’inseguimento alla capolista Lecce, che stavolta osserva un turno di riposo.

I padroni di casa mettono in campo un’intensa pressione, gli ospiti invece attendono e sono più o meno pericolosi in ripartenza. Mazzarani, Lodi, Aya e Semenzato su tutti, con quest’ultimo in particolare che, clamorosamente, non tira quando è ormai giunto quasi a tu per tu con Furlan, ma decide di rientrare per trovare un fallo che, ovviamente, l’arbitro non concede. E così il Catania viene punito severamente: uno-due micidiale firmato Silvestri e Reginaldo, che sfruttano degli abnormi svarioni difensivi della retroguardia etnea, rea di lasciare ampio spazio al movimento degli avversari nei pressi dell’area di rigore. Si va negli spogliatoi sul 2-0 e col morale letteralmente sotto i tacchi.

Nella ripresa il Catania prova una timida reazione, ma la partita è ormai indirizzata sui binari della vittoria per i cugini. Marchese è il più pericoloso, cogliendo persino una traversa. Lucarelli cambia troppo e male: inserisce Russotto, Di Grazia e Ripa, tenendo anche Mazzarani col solo Lodi in mediana. Il tecnico toscano, quindi, rinuncia al centrocampo e da lì i rossazzurri non giocano più.

È vero, Furlan è autore di diversi interventi (quasi) provvidenziali, ma il Catania non è mai incisivo come invece avrebbe dovuto essere. Ciò che è certo è che la situazione in classifica sia ormai delineata: a parità di partite, infatti, vi è il Lecce capolista a 37 punti, seguito dalle due squadre siciliane entrambe a quota 34.

Insomma, si esce dal “Provinciale” sconfitti e tutt’altro che contenti, perché gli etnei avrebbero potuto agganciare la vetta e lasciare i cugini indietro, vantando un patrimonio di sei punti di vantaggio. Per questo diventano fondamentali gli sconti diretti a questo punto del campionato. Certo, non tutto è perduto e sarebbe da veri disfattisti affermare che questa sconfitta possa rappresentare una catastrofe. Però è solare che stasera gli uomini di Lucarelli non possano essere che bocciati, semplicemente perché il risultato brucia tanto.

È bene non perdere la retta via. Non risentire del contraccolpo psicologico che una grande squadra, quale deve puntare ad essere il Catania, non deve permettersi di subire. Rimandato al prossimo appello.

Federico Fasone

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