IL CATANIA ASPETTA I PUNTI “SCIPPATI”

collegio Coni

Da una parte il momento di flessione tecnica, scaturito dagli ultimi risultati meno esaltanti rispetto alla partenza sprint. Dall’altra una classifica gravemente inficiata dalla pesante penalizzazione (-11) che relega il Catania in piena zona play out. Ma facciamo chiarezza. Dopo un’estate da tregenda, vissuta in qualità di “zimbello” del movimento pallonaro italiano, con quei “treni” di veleni e fango sparati addosso a Catania calcistica e – in generale – alla città etnea, la società rossazzurra, all’ombra di tutto e con un patron messo alla berlina, è riuscita nonostante tutto a riorganizzarsi (e non era affatto semplice!) e a mettere su un organico di buona qualità (anche questo era un qualcosa di veramente impervio…). Fu chiarito sin dall’inizio da Bonanno e soci che, alla luce del macigno dell’handicap in classifica, il Catania avrebbe gareggiato per salvare quantomeno la categoria di terza serie, mantenendo un impegno costante che orgogliosamente sarebbe stato garantito e portato avanti.

Dodicesima giornata, fischio finale di Catania-Foggia 0-0. I fischi piovono fragorosamente dalla Curva Nord, quartier generale del tifo acceso rossazzurro. Eh no, così non va! Ok che la squadra è in un momento opaco sia dal punto di vista del gioco che dei risultati, passi anche che la tifoseria catanese storicamente è stata sempre esigente (avendone, peraltro,  passate di tutti i colori). Ma i fischi e, soprattutto, i cori che incitavano a tirare fuori gli “attributi”, sinceramente proprio non ci stanno! Contro quei giocatori – per lo più ragazzi – che in campo mettono il cuore e sputano l’anima: questo è certamente insindacabile da quando è iniziato l’attuale campionato. Ingenerosi, fuori luogo, da evitare – a nostro avviso – per quello che si vede sul campo di gioco. Sarebbe come mettere a paragone la banda dei mercenari argentini, capitanati da Monzon, Spolli, Leto (non ce ne voglia l’ex numero 11 rossazzurro) solo per fare qualche nome, con i ragazzi caparbi e volenterosi plasmati da Pancaro. Fiducia a questi ragazzi…

E poi non dimentichiamoci che la classifica del Catania domani potrebbe assumere tutto un altro aspetto, ben più sorridente. Perché è fissata proprio tra 24 ore la riunione del Collegio di Garanzia del CONI  che dovrà pronunciarsi in merito al ricorso contro i -11 in classifica presentato dal club etneo. Il Catania avrà restituiti 4 punti? O 3? Oppure 5? Insomma, qualsiasi decisione arriverà beneficerà alla classifica dei rossazzurri e alla credibilità di questo campionato. Le avversarie più accreditate sono avvertite!

Francesco Ricca

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