GLI UOMINI DI TACOPINA

Sembra ormai cosa certa il passaggio di proprietà del Calcio Catania dalla Sigi al gruppo italo-americano rappresentato da Joe Tacopina. Dopo lunghi mesi di lavoro da ambedue le parti, si è finalmente arrivati alla conclusione di una trattativa che potrebbe segnare un’importante pagina di storia rossazzurra.

Secondo quanto raccolto, i legali del Catania sono riusciti a rinegoziare il debito societario e a farlo rientrare in quelli che erano gli standard richiesti da Tacopina. Il 12 dicembre l’avvocato statunitense tornerà ai piedi dell’Etna per concludere l’affare, che sembra anche predisporre la permanenza con quote di minoranza di alcuni imprenditori attualmente in Sigi. Uno di questi sarà sicuramente Gaetano Nicolosi, che ha investito tanto per salvare il Catania dal fallimento, e ora potrebbe essere ripagato con un ruolo di spessore in quello che sarà il nuovo organigramma.
La storia del calcio ci insegna che con l’arrivo di un nuovo proprietario entrano sempre anche nuove figure dirigenziali pronte a collaborare o a rimpiazzare quelle precedenti. Alcuni indizi sono già emersi e lasciano immaginare un Catania di alto livello. I nomi caldi che sono venuti fuori sono infatti: Dante Scibilia, Giovanni Gardini, Sean Largotta, Daniele Fagiano e Guido Angelozzi.Dante Scibilia è un uomo di grande esperienza che la scorsa stagione ha lavorato nel Venezia Calcio. L’ex direttore generale dei lagunari ha da poco affermato sul suo profilo Facebook l’addio al club veneto e il suo futuro sembra coincidere proprio con quello di Joe Tacopina, come testimonia la sua intervista rilasciata al Corriere del Veneto: “andrò a Catania da Joe Tacopina: sarò il suo financial advisor in questa fase, ma sappiamo che non dipende soltanto da noi l’acquisto del club. Una volta acquisito, eventualmente discuteremo il mio ruolo”. La figura di Scibilia potrebbe essere davvero un valore aggiunto per il futuro Catania, infatti sono da sottolineare le sue prestigiose qualifiche in ambito economico e le sue ampie esperienze in commissione di lega.

Per quanto riguarda i piani alti societari, Tacopina ha affermato che il suo CEO sarà Giovanni Gardini, ennesimo profilo di esperienza che ha vissuto il clima di grandi squadre italiane come Inter e Lazio. Il ruolo ricoperto nel club nerazzurro è stato quello di Chief Football Administrator: cura delle relazioni istituzionali sportive, amministrazione dei trasferimenti dei giocatori e supervisione della segreteria sportiva. Come abbiamo visto nelle precedenti esperienze di Tacopina a Bologna e a Venezia, l’avvocato statunitense non è mai stato il solo investitore del suo gruppo, ma è sempre stato affiancato da società e da uomini d’affari di caratura molto importante. Uno di questi sarà l’ex banchiere Sean Largotta, membro di una delle più importanti banche del mondo come la Goldman Sanchs e proprietario di numerosi alberghi a Londra e New York, nonchè fondatore del gruppo Crown Group Hospitality. E’ chiaro che qualora la presenza di questa figura fosse confermata, a beneficiarne sarebbe soprattutto il centro sportivo di Torre del Grifo, che potrebbe finalmente essere rimodernato e sfruttato al massimo delle potenzialità al fine di trarne un vantaggio dal punto di vista economico.


Passando al campo, il cambio di proprietà potrebbe regalare al Catania un nuovo direttore sportivo, figura fondamentale in una squadra di calcio ma che purtroppo è mancata nell’ultimo periodo. I nomi caldi potrebbero essere principalmente due: Daniele Fagiano e Guido Angelozzi. Il primo, ex ds di Bari, Siena, Trapani, Palermo, Parma e Genoa, nel corso della sua carriera è riuscito a portare il Trapani in Serie B sfiorando anche la Serie A. Rimarrà per sempre celebre la sua doppia promozione in B e in A con il Parma che lo ha reso definitivamente un professionista in questo ambito. Il secondo, Guido Angelozzi, è un volto ben noto a Catania per la vittoria del campionato di Serie C nel 1975 da giocatore, e potrebbe tornare ai piedi dell’Etna nella veste di direttore sportivo dopo le prestigiose esperienze a Lecce, Sassuolo e Spezia, dove ha centrato una storica promozione in massima serie. Il suo arrivo potrebbe anche legarsi alla figura di Fabio Pagliara, segretario nazionale Fidal e personaggio sempre vicino al Catania fin dai tempi del Comitato, che potrebbe ritornare con la nuova proprietà. Daniele Fagiano e Guido Angelozzi sono dunque due figure che porterebbero sicuramente molta esperienza in casa Catania, ma che potrebbero mettere in discussione la permanenza del duo Pellegrino-Guerini, che ha comunque dimostrato di saper lavorare molto bene seppur con un budget molto limitato. L’intento sembra quello di confermare i loro incarichi, almeno per questa stagione, al fine di dare continuità al progetto tecnico iniziato quest’anno provando a centrare un buon piazzamento play-off per sperare nell’impresa. Se nel mese di Marzo abbiamo visto un Catania sull’orlo del fallimento, adesso sta per arrivare finalmente una svolta storica che potrebbe definitivamente ribaltare la situazione dando lustro alla storica matricola 11700 che non vede l’ora di tornare a palcoscenici degni del proprio blasone e dei suoi innamorati tifosi.

Simone Caponnetto

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