DI PIAZZA E QUELLA RABBIA SINTOMO DI ATTACCAMENTO

Non è passata inosservata la non esultanza di Matteo Di Piazza dopo il gol realizzato domenica scorsa contro il Rieti. Un gesto, anzi un “non gesto”, probabilmente frutto di una settimana ad alta tensione, per le note e tristi vicende extracampo. Così come frutto del periodo non facile attraversato dalla squadra in termini di prestazioni e classifica.

Una manifestazione di rabbia implosa e non esplosa che, per quanto qualcuno possa pensare il contrario, è certamente sintomo di attaccamento ai colori rossazzurri. È il caso, pertanto, di gettare benzina sul fuoco? Certamente no. È invece probabilmente il caso di gettarci l’acqua su quel fuoco e valutare quella non esultanza come reazione di un “sistema immunitario” negli ultimi tempi sottoposto a notevole stress.

Il Catania, invece, dal canto suo, ha bisogno di ritrovare serenità. La strada imboccata dal team di Lucarelli sembra essere finalmente quella giusta. Soffermarsi su sterili polemiche potrebbe quindi rilevarsi un “reverse salient” per lo sviluppo della squadra, tecnico e mentale.

Antonio Longo

Fonte foto: calciocatania.it

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