70 ANNI DI STORIA: CHE NE SANNO I 2000… DI MANCA CHE BATTE MANITTA

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Uno degli ultimi tormentoni dell’estate 2016 che spopola sul web si intitola “Che ne sanno i 2000″. Un beat energico ed un brano che riprende le icone simbolo delle generazioni pre-duemila, da Fiorello a Lucio Battisti, dal Festivalbar a Bim Bum Bam.
Ecco, la nuova generazione di tifosi etnei, probabilmente conosce ben poco di ciò che è stata la storia rossazzurra ai tempi del “Presidentissimo”. La generazione Serie A di Mascara e Spinesi, probabilmente non conosce Manca e Passiatore, e nemmeno Calà Campana o Umberto Brutto.
Calcio d’altri tempi, non business, ma sport vero. Senza pay tv che decidono lo spezzatino, il posticipo o l’anticipo. Esisteva soltanto una maglia con undici calciatori a difenderla. Esistevano solo le radioline per diffondere le notizie, soprattutto quando si andava a giocare nei campi in terra battuta di Nardò, Bisceglie o Tricase.
Esiste sempre un momento zero, uno di quelli che definisce i contorni di un“prima” e di un “dopo”. Ebbene, la promozione della stagione 1998/1999 rappresenta probabilmente uno spartiacque fondamentale nella storia del club alle falde del vulcano. Tornare in C1, significava riprendere in mano la storia rossazzurra.
Catania e Messina, separate da pochi chilometri di autostrada e unite nel destino di capirsi ben poco, in quella stagione si incrociano e lottano con un duro testa a testa per la promozione. Etnei e peloritani si giocano il derby decisivo il 25 Aprile 1999 al Cibali. È la sfida che, in caso di successo rossazzurro, potrebbe decidere la promozione diretta della società guidata dalla famiglia Massimino. E così sarà…
Dopo un confronto aspro, mal giocato, il derby scorre verso il triplice fischio inchiodato sullo zero a zero. Partita sterile, brutta da vedere. I giocatori in campo, sentono l’importanza della posta in palio. Succede che al terzo ed ultimo minuto di recupero, Cicchetti si inventa un’azione personale sulla fascia sinistra che si conclude con traversone al bacio per la testa di Roberto Manca. Perfetta scelta di tempo e sfera che si insacca alle spalle del giovane portiere giallorosso Emanuele Manitta. È l’apoteosi. Il Cibali esplode in un urlo sovrumano. È il gol che decide la promozione. Due settimane dopo, esattamente il 16 Maggio 1999 contro il Gela JT, arriverà l’ufficialità matematica della promozione, ma in quel derby si era già deciso tutto.
Tre anni dopo il tragico incidente del “Presidentissimo”, la traversata nel deserto finisce. Sei anni dopo quel maledetto sabato pomeriggio del 31 Luglio 1993 in cui avevano provato a cancellare il Catania dalla cartina geografica del calcio italiano. Una promozione che lasciò spazio a nuovi scenari che culmineranno con il passaggio del testimone dalla famiglia Massimino alla famiglia Gaucci. Melior De Cinere Surgo.
Marco Zappalà

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