IL FRANCAVILLA MERITA, L’ELEFANTE CADE: IL SOLITO BOTTO ASSORDANTE

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Dopo avere istituito la “giornata biancazzurra” in vista dell’arrivo del Catania in quel di Francavilla Fontana, i padroni di casa si fanno autori di una partita gagliarda, fatta di voglia e grinta nonostante il blasone dell’avversario.

Nella formazione rossazzurra torna a figurare tra i titolari Caetano Calil, mentre la difesa è quasi completamente reinventata in quanto martoriata da squalifiche ed infortuni. Bastrini, De Santis e Parisi, infatti, completano il pacchetto arretrato a fianco del solito Di Cecco sulla fascia destra.

I rossazzurri non si spendono più di tanto in una manovra offensiva, lasciando ampio spazio agli avversari che, dal canto loro, attaccano a testa bassa. L’occasione più importante arriva al 3′ quando ‘Nzola sfrutta uno svarione difensivo, ma poi calcia alto ormai giunto a tu per tu con Pisseri. Il primo tempo continua con ritmi abbastanza blandi e la zona mediana del campo diventa vero e proprio palcoscenico di contrasti e ripartenze da ambo le parti. Lo scossone, così, arriva al minuto 38: Paolucci si affaccia al limite dell’aria e costringe Casadei al fallo da ultimo uomo. Rosso per l’estremo difensore pugliese, che chiama Albertazzi all’ingresso in campo. Nonostante la superiorità numerica, il Catania negli ultimi minuti del primo tempo non riesce a trovare il vantaggio, anche se Parisi per poco non becca la porta.

Nonostante l’espulsione del portiere avversario, nella seconda frazione di gioco il Catania è praticamente nullo. Solo passaggi in orizzontale e nessun tiro in porta. Rigoli decide di mischiare le carte in tavola solamente al 60′, nonostante poco prima ‘Nzola vada vicinissimo al gol con un sinistro che viene sventato dall’egregio Pisseri. Già, Pisseri: un portiere che sembra bionico. Proprio lui, infatti, è autore dell’ennesimo doppio miracolo al minuto 73, quando prima il solito ‘Nzola e poi Pastore non riescono a segnare nonostante il numero 12 rossazzurro fosse praticamente battuto. E ancora al 79′ il terminale offensivo francese del Francavilla va vicinissimo alla rete, ma calcia di poco a lato. Il Catania non c’è, anzi è proprio inesistente. A niente servono gli innesti di Barisic, Di Grazia e Russotto. Al 91′, così, arriva un gol meritatissimo per la squadra di casa: ‘Nzola punisce Pisseri per i numerosi miracoli compiuti nei minuti precedenti e atterra definitivamente il Catania.

Una prestazione assolutamente negativa per gli uomini di Rigoli. Un crocevia della stagione che non andava assolutamente sbagliato. L’atteggiamento degli etnei è scialbo e rinunciatario, lungi da quella voglia di imporsi che in realtà coinciderebbe con un organico importante come quello dei rossazzurri. Il Catania non compierà mai il salto di qualità finché determinate problematiche si ripresenteranno con una cadenza quasi ciclica, nonostante momenti positivi come quello in cui i siciliani hanno totalizzato la bellezza di 14 punti nelle precedenti sei partite. Il solito botto assordante è tornato a farsi sentire: Pietro Lo Monaco troverà le soluzioni che permetteranno all’Elefante di barrire ancora. Non dovranno esserci dubbi a tal proposito.

Federico Fasone

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