ULTIMO PASSAGGIO, SEGNARE, VINCERE!

È l’ultimo passaggio. L’ultimo passaggio prima di arrivare in porta, l’ultimo passaggio per assumere autorevolezza fuori casa, l’ultimo passaggio per colmare il gap con le prime in classifica: figurato o reale che sia, al Catania manca l’ultimo passaggio. Nonostante l’acquisto di due grandi attaccanti del calibro di Tavares e Pozzebon, infatti, se questi non vengono serviti in maniera tale da poter colpire a rete, inclusi in un’idea di gioco totalizzante che si estende dai piedi di Biagianti, per le ali Russotto e Di Grazia fino ad arrivare ai bomber, resteranno semplicemente grandi nomi utili al merchandising.
Pietro Lo Monaco ha probabilmente scelto il meglio che vi fosse sul mercato, ed entrambi hanno dimostrato da subito dedizione, applicazione ed ottime capacità. Ma saprà il nuovo allenatore colmare il vuoto tecnico scavato da Rigoli? Petrone prende una squadra che per brevi tratti di campionato è apparsa brillante, per la restante parte un’accozzaglia di grandi nomi. Sarà dunque compito dell’ex Ascoli creare “l’amalgama“, tanto cara al grande Presidente, che possa restituire al Catania la vocazione al bel calcio a cui le squadre di Lo Monaco hanno sempre aspirato.
Le possibilità sono molte: 4-2-3-1 con Di Grazia largo a sinistra e Mazzarani al centro, o anche con Tavares alle spalle di Pozzebon e Russotto sulla fascia; 4-3-3 sacrificando un big dell’attacco in favore di un filtro in mediana; 3-4-3 adattando Marchese nella difesa a 3. E chissà quante altre idee di gioco sarà capace di formulare mister Petrone, adoperando una rosa così folta. Manca solo l’ultimo passaggio, portare lo schema in campo, servire gli attaccanti, segnare, vincere.

Carlo Maria Castiglione

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