SECONDA GIORNATA DI RITORNO, LE SICILIANE FANNO PUNTI

Il diciannovesimo turno fa sorridere tutte e tre le siciliane di Lega Pro. Siamo ancora lontani dalle giornate in cui le formazione della Trinacria collezionavano nove punti in tre ma quella appena conclusa rimane una giornata positiva.

L’Akragas è stata l’unica a vincere. Per la formazione del Gigante la vittoria equivale a una boccata d’ossigeno dopo una lunga serie di sconfitte e pari sterili che hanno catapultato la squadra akragantina tra le ultime posizioni. La vittoria arriva per 1-0 su un campo difficile come quello di Monopoli; con lo stesso punteggio vincono la solita Casertana – a Melfi – e il Benevento, in casa contro la Lupa Castelli Romani. Catania e Messina, invece, pareggiano, rispettivamente a Cosenza (1-1) e ad Ischia (0-0). L’altro pareggio della giornata si registra nel posticipo del lunedì sera tra Matera e Andria, anche questo a reti inviolate. Con tre reti all’attivo vincono la Paganese (3-1 in casa contro il Martina Franca) e il Foggia che a Catanzaro conferma il suo periodo positivo con un netto 3-0. Trionfa tra le mura amiche anche un’altra pugliese, il Lecce (2-0 contro la Juve Stabia).

La situazione della graduatoria non viene rivoluzionata. Apre ancora la Casertana che sale a quota 38, seguono Foggia, Benevento e Lecce, rispettivamente a 36, 35 e 34 punti. La siciliana messa meglio in classifica è il Messina che occupa la settima posizione a quota 26, mentre Catania e Akragas sono immischiati in zona salvezza rispettivamente a 20 e a 19 punti. Sotto l’Akragas sono in quattro a rischiare la retrocessione: Melfi (18 punti), Ischia (16), Martina Franca (11) e Lupa Castelli Romani che chiude con soli 7 punti all’attivo. Tra queste il Martina ha la possibilità di avvicinarsi alle altre squadre sfruttando il recupero della diciottesima giornata in casa contro il Cosenza che si giocherà domani.

Il Catania, invece, dovrà sfruttare il ritorno al “Massimino” per dare continuità ai risultati positivi ma poco efficaci collezionati fin qui. Si dovrà ripartire dagli ultimi 10 minuti di Cosenza in cui i giocatori rossazzurri hanno tirato fuori il vero carattere e la grinta che i tifosi vogliono vedere.

Giuseppe Mirabella

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