DEMIRO, TRASCINA IL CATANIA!

Demiro Pozzebon

Nel calcio di oggi, si sa, è fondamentale ritrovarsi in squadra quell’elemento in grado di fare la differenza. Di decidere una partita, in qualsiasi istante o momento. L’uomo a cui aggrapparsi nei momenti più difficili, capace di piazzare la zampata decisiva per il raggiungimento del successo. Demiro Pozzebon, almeno in Lega Pro, è sicuramente uno fra questi. Colpaccio assoluto messo a segno nel mercato di gennaio dal “direttore” Pietro Lo Monaco, strappato con la forza ai “cugini” del Messina nel tripudio generale dei supporters rossazzurri, che sognavano di aver scovato in lui il numero 9 della svolta, quel bomber puro che nè Michele Paolucci, nè Caetano Calil, avevano saputo essere.

Le aspettative sull’attaccante romano erano dunque altissime, forse anche troppo. E, stando ai numeri, non sono state finora pienamente rispettate. La capocciata vincente all’esordio al “Massimino” contro il Matera aveva fatto presagire una sontuosa cavalcata a suon di gol verso i play-off, obiettivo dichiarato fin da inizio campionato della formazione etnea. Tuttavia, le cose hanno preso ben presto una piega differente. Nelle successive 7 gare, infatti, il rendimento di “Pozzodibuono” - così com’è affettuosamente soprannominato dal dirigente di Torre Annunziata – è andato via-via calando, ogni giornata di più. Errori, prestazioni incolore, fino a giungere alla clamorosa panchina di domenica scorsa nella sfida contro la capolista Foggia. Unica soddisfazione, il classico “gol dell’ex” realizzato al “San Filippo”, con quelle mani portate alle orecchie per raccogliere sia l’esultanza del settore ospiti interamente colorato di rossazzurro, quanto i fischi fragorosi dei suoi vecchi tifosi.

Capita, alle volte, che anche i giocatori più importanti risentano delle difficoltà generali della squadra. Demiro, infatti, pare essere stato travolto in pieno dalla crisi del club dell’Elefante, accusando forse più di altri il marasma e l’instabilità tecnica scaturiti dai ripetuti avvicendamenti in panchina. Adesso, però, nel momento determinante della stagione, sembra esser giunta l’ora di tirare fuori gli artigli. Il Catania, infatti, ha maledettamente bisogno del proprio goleador, dei suoi guizzi sotto porta. Nulla è ancora perduto, ma occorre darsi una mossa. A Pozzebon il compito di caricarsi sulle spalle i compagni, trascinandoli fuori dalle sabbie mobili da vero top player di categoria. Riportando le mani alle orecchie, per far vibrare nuovamente di passione il cuore del vecchio “Cibali”…

(Fonte foto: calciocatania.it)

Daniele D’Alessandro

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