Dal tango al mambo italiano: ecco il Catania di Marcolin

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Bisognava rifondare, ricostruire daccapo una baracca che era sull’orlo del baratro. Ecco, il Catania, almeno sulla carta, lo ha fatto.

Una rivoluzione totale quella attuata dalla dirigenza rossazzurra, la quale, spinta forse in maniera decisiva dai malumori dei tifosi, ha scelto di liberarsi della storica colonia argentina di calciatori, allontanando, di fatto, tutti gli “albicelesti” ritenuti tra i principali responsabili dei fallimenti degli ultimi due anni.

Rispediti in Argentina Peruzzi, Monzon e anche l’uruguagio Alexis Rolin, tutt’e tre acquistati dal Boca Juniors, Calello (al Quilmes) ed estromessi dal progetto tecnico Sebastian Leto e Sergio Almiron, a sostituirli sono arrivati ben 7 giocatori italiani: Schiavi, Belmonte, Ceccarelli, Mazzotta, Sciaudone, Coppola e Maniero.

I nuovi arrivi saranno impiegati quasi certamente dal primo minuto già a partire dalla delicatissima sfida al Massimino contro la Pro Vercelli, match che Marcolin e i suoi non possono assolutamente sbagliare.

L’ex tecnico di Padova e Modena dovrebbe optare nuovamente per il 4-3-1-2 già visto a Lanciano, schierando tra i pali il positivo Pietro Terracciano, Belmonte, Schiavi, Ceccarelli e Mazzotta in difesa, un rombo a centrocampo con Rinaudo vertice basso con ai fianchi Coppola e Sciaudone e per concludere il rientrante Alessandro Rosina alle spalle di Calaiò e Maniero.

Ciò che salta subito agli occhi è l’assetto difensivo dei rossazzurri, completamente nuovo e trasformato rispetto a quello di qualche partita fa che tanti bocconi amari ha fatto ingoiare ai tifosi durante questa prima parte di stagione.

Raffaele Schiavi e Luca Ceccarelli costituiscono una coppia centrale di esperienza e qualità: il primo, proveniente dal Frosinone, conta più di 200 presenze in B pur essendo un classe 86’, mentre il secondo è stato sia una colonna del Verona promosso in A due anni fa, ma anche leader e capitano dello Spezia di Bjelica, squadra che conta la seconda miglior difesa del campionato.

Tanto ci si attende pure da Antonio Mazzotta, giocatore duttile e veloce, tra i migliori esterni difensivi in cadetteria nei suoi anni  a Crotone.

Per quel che riguarda la mediana ,invece, accanto all’unico argentino “sopravvissuto”, ossia Fabian Rinaudo, qualità e quantità saranno garantite da Coppola ma soprattutto da Daniele Sciaudone, quest’ultimo leader del Bari dei miracoli che l’anno scorso arrivò a sfiorare la Serie A, bravo negli inserimenti  da dietro e a far gol.

In avanti Emanuele Calaiò e Riccardo Maniero, supportati dal geniale estro di Alessandro Rosina, avranno il compito di trascinare la squadra a suon di reti, smentendo categoricamente chi li ritiene tatticamente incompatibili.

L’Ital-Catania è pronto: dalla Pro Vercelli in poi, non si può più sbagliare!

 

Daniele D’Alessandro

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