CATANIA: VITTORIA NELLA PAURA

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Cinque sconfitte consecutive ed un “Massimino” sempre più desolato. È questo lo scenario di Catania-Virtus Francavilla, turno infrasettimanale che, per i rossazzurri, ha il sapore di un vero e proprio spartiacque fra un periodo di crisi nera e la flebile possibilità di riprendersi.

Inizia il match e stavolta gli uomini di Pulvirenti giochicchiano. La corsa non è eccezionale, ma spesse volte si giunge al tiro con discreta facilità. Nei primi nove minuti sono Russotto e Mazzarani ad impensierire Albertazzi, ma quest’ultimo è bravo a sventare le minacce. Al 19′ ci prova ancora Mazzarani con un tiro fortunoso che, miracolosamente, il portiere ospite respinge dalla propria porta. È solo il preludio al gol: un minuto più tardi, infatti, Russotto pesca in area Di Grazia con un grande lancio e “u picciriddu” gira il pallone al volo sul secondo palo, freddando così la retroguardia avversaria.

A proposito di retroguardia, sul finire della prima frazione di gioco Bergamelli chiede il cambio: infortunio preoccupante in vista dei prossimi impegni. Al suo posto entra Mbodj, ma va segnalata prima un’altra occasione dei padroni di casa capitata ancora sui piedi di Di Grazia: Albertazzi, però, risponde presente.

Nella ripresa gli etnei calano vistosamente. Infatti si schiacciano completamente nella propria metà campo. Col baricentro rossazzurro molto basso, gli ospiti possono approfittarne, sovrastando atleticamente gli avversari in ogni zona del campo. La fortuna, però, stavolta gira dalla parte giusta: addirittura a cinque minuti dalla fine Ayina coglie una clamorosa traversa con Pisseri ormai battuto e quindi fuori dai giochi.

Il Catania torna finalmente alla vittoria, ma la paura nella testa e la scarsa condizione atletica nelle gambe sono un problema reale. I tre punti permettono ai rossazzurri di raggiungere il nono posto e quindi di riconquistare una slot nella griglia play-off, ma stando a quanto visto c’è poco da star tranquilli. Paradossale come una squadra che venga da cinque sconfitte di fila ed in piena lotta psicologica con sé stessa, si ritrovi a tre sole distanze dall’ottava.

Ossigeno puro per la classifica e per la situazione di difficoltà vissuta dal Catania in queste ultime settimane e che quindi potrebbe aiutare non poco il morale, ma bisognerà lavorare tanto per concludere il campionato in maniera dignitosa. Trovare gli stimoli giusti all’interno dello spogliatoio e provare a dare il massimo, vedendo quale sia la condizione del team etneo, non saranno compiti semplici da sbrigare. Quanta paura in mezzo a quel rettangolo di gioco…

Federico Fasone

 

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