RUSSOTTO E FALCONE MATTATORI, MA QUANTE DIFFICOLTÀ

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“Ci voleva il ritorno di Russotto e Falcone per risolvere i problemi del Catania”. Quanto si vorrebbe dire una frase del genere nel day after di Melfi-Catania. Eppure, andando ad analizzare i dati della partita, ci si può accorgere che il rientro in campo dei due “folletti” sin dal primo minuto, coincide con il fatto che i rossazzurri siano tornati a creare e a segnare molto più delle recenti partite.

Proprio in questo senso, infatti, i due attaccanti tornati a disposizione di mister Pancaro sono stati in grado di sviluppare una mole offensiva di gioco non indifferente. Ovviamente, e non potrebbe essere altrimenti, il più incisivo dei due è stato Russotto. Il fantasista ex Catanzaro, infatti, è stato autore di una doppietta che, se la partita fosse stata gestita meglio, avrebbe permesso al Catania di portare l’intero bottino a casa. Discorso diverso, invece, va fatto per Falcone. L’attaccante ex Varese era un po’ più imballato, naturale dopo l’infortunio al ginocchio patito nel match contro l’Akragas. Ciononostante, l’ala rossazzurra si è resa concretamente pericolosa in più di un’occasione, sfiorando anche un gran gol, a dimostrazione di quanto il Catania abbia sentito la sua assenza.

Ma se da un lato i rientri di Russotto e Falcone danno una boccata d’ossigeno al proprio allenatore, dall’altro c’è il “fattore Calil” da non trascurare. Il brasiliano, infatti, si è ridotto al ruolo di spettatore non pagante della partita. Il numero nove rossazzurro non ha mai creato pericoli per il Melfi, troppo nascosto fra le maglie avversarie, senza riuscire a fare da punto di riferimento per la squadra. A questo punto, sovviene pensare che le caratteristiche tecniche di Russotto e Falcone possano essere  più conformi ad un vero centravanti come Plasmati, mentre Calil possa risultare più decisivo in una posizione più decentrata, dove magari abbia più libertà di agire.

Un’ultima questione da affrontare è quella relativa a Musacci. Il centrocampista ex Parma ha accusato un calo di rendimento impressionante. Nonostante le difficoltà palesate, però, mister Pancaro continua a puntare su di lui. Probabilmente, il regista rossazzurro sente la mancanza di un compagno di reparto che possa fare il lavoro sporco, in modo da liberare gli spazi necessari perché possa gestire ed impostare con maggior raggio di azione. Il tecnico ha provato ad affiancargli Russo, ma la sostanza non è cambiata. Tutte le strade, a questo punto, portano ad Ivan Castiglia, che però non si sa quando potrà riprendere a giocare. Intanto le difficoltà del Catania prendono il sopravvento.

(Fonte foto: La Sicilia redazione sport)

Federico Fasone

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