SERIE C, CAMBIANO I VERTICI. PRIME RIFORME GIÀ IN VISTA?

Dopo la battaglia giudiziaria di quest’estate, il calcio italiano ritorna alla normalità, o almeno così pare. Al rinnovo dei vertici della Figc dello scorso mese è seguito, solo due giorni fa, anche quello dei capi dell’ex Lega Pro con l’elezione di Francesco Ghirelli alla carica di presidente insieme ai suoi due vice Cristiana Capotondi e l’avvocato Jacopo Tognon. Con loro è stato rinnovato pure l’intero consiglio direttivo di Lega composto adesso da: Gianfranco Andreoletti (Albinoleffe) Salvatore Caiata (Potenza), Alessandro Marino (Olbia), Floriano Noto (Catanzaro), Stefano Ranucci (Ternana) e Filippo Tagliagambe (Pontedera).

La direzione su cui sembrano puntare i dirigenti della terza serie adesso è quella della continuità con il nuovo presidente della Figc Gabriele Gravina. Come dichiarato da Ghirelli durante il suo primo discorso da presidente, al fine di riportare tutto alla normalità sarà fondamentale ristabilire i rapporti tra le varie componenti del mondo del calcio dentro e fuori dai palazzi: “Sarò un presidente che ascolterà molto. Dovremmo ricostruire la tela dei rapporti perché si sono lacerati anche i rapporti in questi mesi. Abbiamo rovinato il rapporto con i tifosi, con i bambini, e fra le leghe. Gabriele Gravina avrà un lavoro difficilissimo per ricostruire tutto questo”.

Sotto i riflettori anche l’agognata riforma del mondo del calcioRiforma, come spiegato dallo stesso presidente Gravina nelle scorse settimane, che si propone di rendere più sostenibile sia la Lega Pro con il passaggio al semiprofessionismo, sia la Serie B e la Serie A, stabilizzando entrambe su un format a 20 squadre.

Inoltre, per la Serie C vi sarebbero pronte sul tavolo alcune proposte. Secondo quanto dichiarato a RadioUno e riportato dalla Gazzetta dello Sport, Gravina vorrebbe al più presto:”…mettere insieme, in una combinazione virtuosa, i diritti del professionista e le agevolazioni del dilettantismo, come il credito di imposta nell’utilizzo dei giovani, con un vantaggio nel reinvestimento obbligatorio del 50% nelle strutture e l’altro 50 nei settori giovanili, che non devono essere considerati un costo secco per le società”. Un provvedimento, evidenzia lo stesso presidente federale, su cui servirà una mano del governo.

“Rapidità” sembra la parola d’ordine in Lega in questi giorni. Le riforme andranno attuate tutte e subito, già in questi mesi, in modo che non vi siano dubbi riguardo lo svolgimento delle prossime stagioni.

Insomma, la stessa rapidità e chiarezza che avrebbero voluto alcune società per prepararsi in tempo a un campionato di Serie B o C. Ma che purtroppo non hanno avuto, neanche di fronte ai tribunali preposti.

Simone Caffi

 

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