QUANTI RIMPIANTI: ORA BISOGNA RIPARTIRE

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La vittoria nel derby contro il Siracusa, ultima gara interna della stagione, ha rinnovato i rimpianti per ciò che sarebbe potuto accadere, ma che non è accaduto. Dopo le ripetute sconfitte degli ultimi mesi, causa della caduta libera dei rossazzurri dal sesto posto post vittoria a Messina al dodicesimo , c’è stata una reazione d’orgoglio, tardiva e, con ogni probabilità, complicata. Complicata perché il decimo posto (ma anche il nono se si riuscisse a raggiungere la seconda vittoria in trasferta della stagione a Caserta) permetterebbe sì di qualificarsi per i play-off, ma vorrebbe dire giocare contro una delle prime della classe, a casa loro e con un unico risultato utile. Ciò renderebbe la corsa play-off del Catania sin da subito a dir poco impervia, alla luce anche degli infortuni caratterizzanti il finale di stagione degli etnei, che hanno decimato difesa e centrocampo, e tali assenze si notano parecchio.

Inoltre, ad aumentare lo scetticismo nonostante la bella vittoria per 3-1, si aggiunge il dover aggiudicarsi la qualificazione in trasferta, dove i rossazzurri non hanno brillato neanche nei momenti migliori della stagione e dovendo anche acciuffare il risultato pieno, a meno di suicidi contestuali di tutte le concorrenti.

Quindi, visto che ormai la corsa promozione, a meno di miracoli inaspettati, è da considerarsi chiusa, con non pochi rimpianti per una piazza che ad un certo punto stava quasi per sperare nella fine dell’incubo, bisogna iniziare a programmare la prossima stagione, cercando di tenere i pochi aspetti positivi ed eliminare i molti negativi.

A tal proposito, va evidenziata la ritrovata ispirazione del gioiellino Di Grazia, autore di ottime prestazioni nei momenti positivi, ma scomparso negli ultimi mesi, risucchiato dall’ambiente malato intorno a lui. Da trattenere anche l’unico a non essere mai caduto in disgrazia, e senza il quale saremmo quasi certamente costretti ai play-out, quel “San Pisseri” autore di prestazioni da categoria superiore, compresa l’ultima vittoria blindata da due parate che hanno salvato i compagni nel momento del bisogno.

Questi sicuramente sono tra i punti da cui ripartire, sperando che non siano gli unici salvabili, e augurandosi che le parole di Lo Monaco, il quale afferma di aver già bloccato il tecnico per la prossima stagione, in modo da costruire in accordo con lui una squadra competitiva, siano poi seguite dai fatti. È ormai lampante che il problema, oltre che tecnico, sia stato di carattere ambientale, con troppi problemi, a partire dalla penalizzazione, che hanno condizionato negativamente qualsiasi velleità.

Per ripartire serve, dunque, stabilità, anche per non vedere più scene come quella di domenica scorsa, con una squadra che, anche dopo una vittoria, viene criticata da buona parte del proprio pubblico, che deve tornare a sostenere i colori rossazzurri, avendo un ruolo fondamentale in tutti i traguardi raggiunti.

(Fonte foto: calciocatania.it)

Claudio Maggio

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