IL MERCATO DECOLLA, MA NESSUNO (O QUASI) ATTERRA A CATANIA

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Il mercato di riparazione è giunto esattamente a metà svolgimento e la finestra invernale per il Catania assomiglia più a una rivoluzione che a un puntellamento della rosa costruita in estate.

Complici le note vicende societarie, il mercato del Catania è sicuramente decollato in uscita: Rossetti, Llama, Bucolo, Emanuele Catania, Lodi e Fornito hanno già cambiato casacca ed è vicina l’ufficialità della cessione del giovanissimo e promettentissimo classe 2000, Gian Marco Distefano alla Lazio Primavera.

Il Catania così sembra continuare il percorso di alleggerimento del monte ingaggi. In uscita potrebbero fra l’altro esserci calciatori come Mbende o Saporetti, Mazzarani, Barisic e una prima punta fra Di Piazza e Curiale.
Non da trascurare l’interesse di squadre di Serie B per Davide Di Molfetta, che ha collezionato finora 20 presenze con la maglia rossazzurra, mettendo a segno due reti.

Invece, per ciò che concerne il mercato in entrata, il Calcio Catania ha richiamato dal prestito alla Carrarese Kalifa Manneh, ed ha ingaggiato il centrocampista Vicente e l’esterno offensivo Alessio Curcio dal Vicenza.

Gli obiettivi in entrata per il club etneo rispondono ai nomi di Salandria della Reggina con la quale però il centrocampista non sta trovando l’accordo sulla buonuscita, di Signorini, difensore centrale del Catanzaro, e di Murilo, prima punta di proprietà del Livorno, che riabbraccerebbe mister Lucarelli, ma per chiudere l’operazione è necessario l’addio di un attaccante fra Di Piazza (richiesto fortemente dal Catanzaro) e Curiale.

Una situazione apparentemente non serena quella in casa Catania, anche se a vedere il bicchiere mezzo pieno ci ha pensato Peppe Di Stefano, giornalista di Sky Sport, e inviato speciale per il Milan.
Intervenuto telefonicamente ai microfoni di Radio Delfino, Di Stefano, catanese DOC ha così espresso il suo pensiero, riguardo la vicenda cessione-Catania:

Ci sono problemi di natura economica legati a Finaria e Meridi ma io sono convinto, poi magari mi sbaglio, che il Catania non rischi di fallire. Io penso che il Catania sia in una difficoltà economica tale per cui se gli altri anni, ad agosto o gennaio, potevi spendere milioni di euro per completare la rosa, adesso la rosa la devi snellire per arrivare a fine stagione”.
E ha così concluso il proprio intervento: “Vediamo cosa succederà sul mercato. Ad oggi il Catania ha ceduto giocatori non titolari nell’ossatura base e non si sta indebolendo. Si parlava di un cambiamento radicale ma al momento non è così. Il mercato è lungo e l’attuale rosa è da primi 4-5 posti”.

Il mercato spesso si accende sul finire, ma aldilà degli sforzi economici, della situazione societaria e dalle cessioni, il Catania ha bisogno di rinforzarsi.

Ugo Zinna

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