INCUBO ROSSAZZURRO A SIRACUSA

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Prima del 2019 da incubo per il Catania, che perde per 2-1 l’importante derby contro il Siracusa allo Stadio Nicola De Simone. Rossazzurri che incredibilmente vanno subito sotto nel punteggio dopo pochissimi secondi dall’inizio della partita con la rete di Emanuele Catania, abile ad involarsi verso la porta avversaria e battere un incolpevole Pisseri dopo aver sfruttato un errore in disimpegno della difesa etnea. Sempre nei primi minuti arriva la risposta degli etnei con Biagianti, che a pochi passi dalla porta si vede murare una conclusione a tu per tu con Crispino, che sarà autore di una prestazione da campionissimo. Ma è il Siracusa ad essere più pericoloso sempre con Emanuele Catania che sfiora il raddoppio con una conclusione a fil di palo. Un avvio infernale, che vede nei primissimi minuti un’occasione per parte: infatti dopo la chance per il bomber aretusano è ancora Biagianti a sfiorare il pareggio con un colpo di testa parato dal un altro miracolo di Crispino.
Dopo questi frenetici primi 10 minuti, calano i ritmi ed è il Catania a provare a fare la partita per agguantare un pareggio che tutto sommato avrebbe meritato.
Un Catania confusionario dietro fa si che arrivi un’altra incredibile occasione per il raddoppio del Siracusa, che su calcio d angolo stampa sulla traversa il gol del possibile 2-0. Dalla mischia che ne consegue in area di rigore i padroni di casa recriminano anche un potenziale calcio di rigore ma il direttore di gara non rileva niente. Di lì in poi la partita si scalda e farne le spese è solo il Catania che non riesce ad arganizzare una manovra compatta pur avendo altre chance per pareggiare, prima con Aya, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo alla mezz’ora e poi Curiale qualche minuto più tardi su un altro traversone. Nonostante le tante occasioni per gli etnei, il muro-Crispino tiene avanti i suoi, che dagli sviluppi di un calcio d’angolo riusciranno addirittura a raddoppiare grazie al colpo di testa in tuffo di Nicolas Rizzo. Un duro colpo per i rossazzurri, che non accettano a riprendersi neanche all’inizio del secondo tempo. La prima vera occasione nella ripresa arriva al 54eismo con Curiale che servito da Lodi in area di rigore per poco non batte l’estremo difensore aretuseo con un pallonetto di esterno destro. Al 58esimo entrano Angiulli e Di Piazza per Carriero e Manneh ma la musica non cambia. Da registrare vi è solo un traversone di Calapai su cui non arriva nessuno e che si aggiunge da un’altra occasione sciupata per il Catania.
Forse la sliding della partita arriva al 62esimo quando Aya ha la quarta occasione della sua partita sempre dagli sviluppi di un calcio d’angolo ma a cui si oppone il solito ed impermeabile Crispino. L’ultima mezz’ora i ritmi calano e il Catania riesce ad andare in gol soltanto all’85esimo minuto con una punizione di Lodi imprendibile anche per il portiere migliore in campo.
Il Catania quindi torna a casa leccandosi le ferite e deve fare il conti anche con l’ennesimo successo della Juve Stabia che adesso dista 12 punti. Impossibile fallire l’appuntamento di mercoledì contro il Matera per provare a tornare in scia anche in un campionato che ormai sembra irrimediabilmente compromesso.

Marcello Mazzari

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