IMPATTO DI PIAZZA

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La voglia di riscatto, lo spirito di sacrificio e la lotta per la conquista del pallone: queste sono le caratteristiche del Catania di Walter Novellino, visto domenica al Massimino, contro il Potenza. Gara conclusasi con il risultato di 1-1. Primo pari interno per gli etnei dopo 13 partite fra le mura amiche con uno score di 11 vittorie, una sola sconfitta, e appunto il pareggio appena maturato. Per il neo allenatore etneo è stato un esordio positivo per le risposte ricevute dal campo e dai calciatori, meno positivo invece il pareggio per 1-1 in relazione alla prorompente prestazione messa in campo dal Catania, che ha creato molto in fase offensiva, verticalizzando il gioco per proporre svariate soluzioni al reparto avanzato rossazzurro. Il rammarico per la vittoria mancata è tanto, in virtù delle occasioni create e poco sfruttate, anche dopo il minuto 77, quando a seguito del doppio giallo rimediato da Carriero, i rossazzurri sono rimasti in 10. Il rigore, calciato da Lodi, e parato al 16’ di gioco del primo tempo dall’estremo difensore del Potenza, faceva presagire una partita non proprio fortunata. Al 36’ del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio piazzato in favore degli ospiti, Giosa, in sospetta posizione d’offside, siglava il momentaneo vantaggio del Potenza. Ma l’undici ben messo sul manto erboso da mister Novellino, non ha mai lasciato un centimetro di campo all’avversario, tenendo il pallino del gioco per tutti i novanta minuti. L’innesto di Di Piazza, dal primo istante della seconda frazione di gara, ha dato la possibilità al Catania di avere un peso maggiore in fase offensiva, creando molteplici attacchi pericolosi alla porta avversaria. Ed è stato proprio l’attaccante ex Cosenza ad appoggiare in rete il pallone, al minuto 75, grazie a un assist perfetto di Marotta, dopo aver chiuso un magistrale triangolo di gioco con Manneh. Nonostante l’impatto devastante di Di Piazza, meno caloroso è stato quello col Massimino per il neo mister rossazzurro. Le curve del tifo organizzato, in sciopero e protesta contro la società, non hanno gremito i gradoni, come sono soliti e unici fare. Il resto dello stadio però non ha risparmiato gli applausi a un allenatore che è l’ennesimo valore aggiunto alla categoria e alla squadra. E che in pochi giorni ha già messo l’esperienza al servizio dei singoli e del gruppo. Adesso si attende la svolta in trasferta: il banco di prova è il Catanzaro di mister Auteri, unica squadra a battere il Catania al Massimino. Un Catania senza paura e che provi a fare gioco, non temendo le qualità avversarie ma sfruttando le proprie potenzialità, è ciò che si chiede a nove giornate dalla fine. Per la prima vittoria in trasferta di questo 2019.
(fonte foto: calciocatania.it)
Ugo Zinna

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