IL MIGLIOR ATTACCO È LA DIFESA

Ancora su palla inattiva. Ancora un difensore, anche se stavolta si parla di Tonucci. Quella andata in scena ieri allo stadio “Angelino Nobile” di Lentini è la conferma di quanto mostrato nelle ultime giornate: una difesa molto solida abile allo stesso tempo, a sfruttare ogni azione offensiva su calcio piazzato, con giocatori che servono sempre palloni velenosi. Squadra quadrata che fa della corsa e della lotta, unita stavolta a un discreto palleggio, la sua arma migliore.

La rivoluzione sulle palle inattive che negli scorsi anni portavano poco o nulla l’hanno portata i tre giganti del pacchetto difensivo ma non solo. Non nomi altisonanti ma ragazzi con con fame e voglia di fare bene in Serie C come Rosaia che uniscono la corsa alla capacità di saper servire i compagni, soprattutto su palla da fermo.

Dall’altra parte, in questa giornata, si è cominciata a tracciare qualcuna delle trame di gioco voluta da mister Raffaele con un 3-4-3 che pur a tratti non brillante si dimostra più efficace in fase offensiva del 3-5-2 visto nelle scorse partite. I due esterni di centrocampo, Albertini e Zanchi, si muovono con più tempismo rispetto alle passate uscite, così come Emmausso e Biondi, scelti come ali ad accompagnare un meno solo (ma sempre troppo isolato) Manuel Sarao. C’è molto da migliorare, insomma, ma le prospettive di crescita ci sono tutte.

Infine, bisogna evidenziare l’ottima prestazione di Miguel Angel Martinez: il portiere spagnolo mette una pezza piú di una volta alle pericolose conclusioni ravvicinate dei campani. Senza i suoi guantoni i Rossazzurri difficilmente avrebbero potuto parlare di vittoria.

Una squadra perfettamente calata nella famosa “mentalità da serie C” che è sembrata mancare in questi anni. Non solo: la rosa etnea sembra avere tutti i mezzi, tecnici e mentali, per portare avanti un ottimo campionato, con la possibilità di dire la propria anche in ottica promozione. Nell’attesa che arrivino risposte su Maldonado e sui punti di penalizzazione che potrebbero diminuire, non resta che sperare in una costanza di rendimento che potrebbe far compiere, davvero, il salto di qualità definitivo rispetto alle passate annate.

Simone Caffi

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