DASPO DIGITALE E CODICE ETICO: NUOVI CONTROLLI SUL CALCIO

Un nuovo strumento che consente alle società di controllare i tifosi eccessivamente vivaci sui social, o per meglio dire, tutti i “violenti da tastiera”: questo è principalmente il nuovo Daspo Digitale. Infatti, a partire da questa stagione, tramite questo nuovo strumento, i club di Serie A potranno punire i tifosi che nel web si esprimono in maniera violenta con ingiurie, minacce e frasi offensive.

Le sanzioni varieranno in base alla gravità delle offese e potranno andare dalla semplice ammonizione a, nei casi più gravi, la revoca della possibilità di accedere allo stadio tramite il blocco dell’abbonamento o dell’acquisto del biglietto .

A differenza del Daspo classico o di quello urbano, questa nuova disposizione prevederebbe che la stessa società , senza interessare altri organi, si occupi di monitorare gli haters tramite la figura del Supporter Liason Officer. Ma non solo controllarli: anche di punirli.

Naturalmente, non sono mancate le critiche dal mondo ultras che considera questi nuovi paletti un nuovo passo verso la censura del tifoso, nonché una minaccia alla sua libertà d’espressione. Per di più, resta qualche dubbio sulla reale applicabilità delle relative sanzioni: le stesse società dovrebbero puntare il dito in maniera diretta contro alcuni dei propri supporters.

Una stretta  che deriva dal nuovo “codice etico” che le società dovranno imporre ai propri abbonati e tifosi, che illustra le regole alle quali i sostenitori dovranno attenersi se vorranno assistere alle partite della propria squadra del cuore. La caratteristica fondamentale è che questo codice non andrà applicarsi solo all’interno degli stadi o durante le manifestazioni sportive ma a tutti i comportamenti dei sostenitori, compresi quelli esternati nel corso di manifestazioni pubbliche o, per l’appunto, sui social networks.

Al momento solo alcune squadre di serie A sembra abbiano varato e introdotto questo nuovo regolamento. Dopo le reticenze iniziali mostrate da alcuni club e a dispetto delle proteste dei tifosi, si diffonderà anche tra le società della serie cadetta?

Redazione Catania Channel

 

 

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