CATANIA, GAUCCI O LO MONACO PER UN RITORNO AL PASSATO?

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Cessione o non cessione? Questo è il dilemma che continua ad attanagliare la mente dei tifosi del Catania. Sono ormai trascorsi otto mesi da quando il presidente Nino Pulvirenti ha ufficializzato la volontà di cedere la società di via Magenta. Da quel momento, solo un susseguirsi di voci (più di corridoio che altro) e qualche timida manifestazione di interesse proveniente da gruppi imprenditoriali oltreconfine.

Adesso, a poco più di un mese dal termine della stagione calcistica, che vede i rossazzurri impelagati nei bassifondi della Lega Pro, riemergono nuovi tentativi per cercare di sbrogliare la matassa. Da un lato, ecco ritornare a galla l’intenzione palesata dal sindaco della città etnea, Enzo Bianco, di formare una cordata di imprenditori – locali e non – pronti a rilevare il Catania per risollevarne le sorti. Su un altro versante, nonostante le recenti smentite, da non escludere la soluzione di un ritorno in cattedra di Pietro Lo Monaco. Secondo indiscrezioni, infatti, l’ex amministratore delegato starebbe lavorando sotto banco per cercare di riunire un gruppo di imprenditori accomunati dall’interesse per il club.

E poi ci sono le solite suggestioni che stanno a metà tra la realtà e la fantasia. Una di queste batte tasto su un sondaggio proveniente da una misteriosa cordata messicana di cui al momento non sono noti i componenti. Così come nelle ultime ore sta rimbalzando la voce di un interesse di Riccardo Gaucci – già presidente del Catania dal 2000 al 2004 – ad acquisire la società.

Sembra invece essere passato un po’ in sordina il nome di Carlos Villar, con ogni probabilità colui che nei mesi precedenti ha manifestato maggiore disponibilità ad intavolare una trattativa. Ma, anche in tal senso, non sono da escludere improvvisi colpi di scena. Tante parole, pochi fatti.

Nel frattempo, il tempo scorre inesorabilmente e, direttamente proporzionale, aumenta la preoccupazione della piazza. Perché se è vero che la prospettiva di un “fallimento” sia ancora tutta da verificare, è altrettanto innegabile che ad oggi il Catania non ha le potenzialità per poter imbastire un progetto tecnico volto ad una risalita in tempi brevi. Il probabile blocco delle retrocessioni dalla Lega Pro alla Serie D è solo una magra consolazione per chi ha calcato palcoscenici ben superiori. In tal senso, il timore che presto potrebbe prendere il sopravvento è proprio quello dell’impossibilità di una progettualità, con l’effetto di rimanere a soccombere per molto tempo nelle sabbie mobili delle serie inferiori. Quelle che non competono al Catania e a Catania.

Antonio Longo

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