CATANIA A DUE FACCE: QUANDO FINIRÀ QUESTO “BIPOLARISMO” CASA/TRASFERTA?

Dopo ormai quasi due mesi pieni dall’inizio di quest’ennesimo campionato di Serie C, in casa Catania è arrivato il momento di tirare i primi bilanci su questo avvio di stagione. Inutile nascondersi, come raccontiamo da ormai qualche settimana, l’avvio di quest’annata della squadra guidata da mister Andrea Camplone, non è stato quello sperato.

In particolare, l’elemento che pesa maggiormente nella riflessione complessiva sull’andamento della squadra, è sicuramente il disastroso rendimento in trasferta. Solo tre i punti conquistati lontano dal “Massimino” nell’unico successo esterno ottenuto ad Avellino la prima giornata; poi, quattro sconfitte ed un totale di ben undici reti subite. Numeri da vero horror e che sono lontani anni luce da quello che dovrebbe essere il ruolino di marcia di una squadra che ambisce a vincere il campionato. E se già, come avevamo analizzato nelle scorse settimane, nell’ultima annata pure il Catania targato Sottil-Novellino aveva messo in luce questi “limiti” in trasferta, l’amaro in bocca per questa stagione al momento apparte ancor più difficile da digerire. Sì perché quest’anno i rossazzurri in casa stanno dimostrando una solidità se possibile ancor maggiore: quattro vittorie su quattro e soltanto una rete subita alla seconda giornata contro la Virtus Francavilla fanno di questo “pazzo Catania” una delle squadre con il miglior rendimento fra le mure amiche.

I rossazzurri quindi quest’anno più che mai dimostrano di essere una squadra assolutamente “bipolare”. Ma a cosa dobbiamo ricondurre questo andamento? Mancanza di identità tattica o di personalità tecnica per imporre il proprio gioco anche in casa d’altri? Un calendario meno insidioso al “Massimino” e più complicato in trasferta?

Forse la verità sta nel mezzo e contempla un po’ tutti questi aspetti. Ad esempio, è vero infatti che a Monopoli Camplone decise di schierarsi con un più abbottonato 3-5-2 (anche a causa di alcune defezioni davanti) invece del consueto spiccato 4-3-3. In generale, l’impressione è che lontano dal “Massimino” la squadra sembri sempre partire sempre col freno a mano tirato, aspettando gli avversari e concedendo loro il pallino del gioco. Sicuramente poi, affrontare squadre come Francavilla, Cavese e Picerno è una cosa, mentre Potenza, Monopoli, Reggina e Ternana, un’altra. E non a caso, le ultime sopracitate sono anche le attuali prime quattro in classifica. Infine, non vanno neanche dimenticati i tanti infortuni che hanno costellato la compagine etnea, con Camplone che da ormai un mesetto si ritrova ad avere gli uomini contati in quasi tutti i reparti.

Tuttavia, per un rendimento così altalenante non ci sono attenuanti che tengano: se il Catania vuole avere ancora una speranza di raddrizzare questa stagione e quantomeno “regalarsi” la chance di lottare fino a maggio per la vittoria del girone, il trend va corretto. Ed inevitabilmente, questo “opposto equilibrio” fra casa e trasferta, presto si risolverà, in positivo o in negativo che sia. Già domenica la trasferta di Vibo può essere decisiva in tal senso. E per questo motivo, stavolta al Catania è vietato fallire.

(Fonte foto: calciocatania.it)

Marcello Mazzari

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