IL CAMPO DELLE IDEE

Stadio-Massimino-Catania

Sembra non volere finire mai. La rovente estate del calcio italiano non vuole terminare. Infatti allorquando i giochi sembravano fatti, i calendari di Serie C compilati e la prima giornata stava per prendere il via, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso promosso dalla Pro Vercelli, riaprendo così le speranze di ripescaggio anche del Catania.

È stata una pausa estiva giocata nelle aule dei tribunali a suon di ricorsi e querele. La prima partita ufficiale della stagione 2018/2019 del Calcio Catania contro il Como in Coppa Italia, disputata il 29 luglio, sembra davvero lontana. Nonostante le vittorie contro lo stesso Como, il Foggia e l’Hellas Verona (Coppa Italia) e le amichevoli contro Vibonese e Reggina, gli etnei non disputano un match di campionato dal lontano 10 giugno 2018 (Catania-Siena).

La necessità di scendere in campo al più presto possibile sembrava aver vinto sulla voglia di giustizia e sul sacrosanto diritto di ripescaggio. L’animo dei tifosi rossazzurri è esattamente diviso a metà: la maggioranza sostiene ormai che vi sia la necessità di giocare e conquistare la B al più presto possibile. Vi è comunque ancora chi sostiene la battaglia legale rossazzurra e non si piega al sopruso subito.

Come ha ribadito a più riprese il direttore Lo Monaco: “Stiamo subendo un danno pazzesco”. Il recente blocco delle partite di Serie C delle squadre coinvolte potrebbe avere gravi ripercussioni sulla stagione.

Infatti quando il Catania sarà chiamato a disputare la prima partita di campionato troverà davanti a sé squadre che potrebbero aver disputato dalle tre alle cinque partite, con molti più minuti sulle gambe e con un gruppo sicuramente più rodato. Bisogna considerare inoltre gli impegni infrasettimanali che dovranno affrontare i rossazzurri per recuperare i match posticipati, sostenendo quindi trasferte insidiose, senza tralasciare la distanza da percorrere.

Tre mesi senza giocare una gara di campionato sono fin troppi per una società che, non solo ha il diritto al ripescaggio, ma il dovere, in caso quest’ultimo dovesse esserle negato, di disputare un campionato di Serie C al vertice. Ed ancora, a dare voce al malcontento dello spogliatoio del Catania, per la grottesca ed assurda questione creatasi, è Davis Curiale. Il bomber rossazzurro ha manifestato l’esigenza di tornare a giocare al più presto possibile. Definendo una “pagliacciata” il caos ripescaggi, creato dalla FIGC e dalla Lega B.

Infine, bisogna anche tutelare i 6139 abbonati (dato aggiornato al 13/09), costretti ad assistere inermi allo scempio messo in atto da una federazione che non ha né testa né coda, e che hanno sottoscritto un abbonamento a prescindere dalla categoria.

Ugo Zinna

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