ANCORA 3 PUNTI…MA ANCHE QUALCHE BRIVIDO

Il Catania vince ancora, ma stavolta con un po’ di fatica in più. Eh si, perché se da un lato si può recriminare su alcuni sospetti falli da rigore– da aggiungersi a quello che ha portato il vantaggio etneo– i padroni di casa sorprendono la retroguardia etnea diverse volte, prendendo anche un palo e impegnando non poco Martinez per lunghi tratti della gara.

La fortuna aiuta gli audaci e non poteva essere altrimenti: il 3-4-3 impostato da mister Raffaele nel primo tempo regala qualche pensiero alla difesa di casa che è più volte costretta a metterci una pezza. Le due ali provano a spingere e in una di queste folate offensive, non a caso, Albertini si fa atterrare in area di rigore per il penalty del vantaggio rossazzurro. Emmausso e Biondi ( più il primo che il secondo) provano a mettere palle al centro al veleno che per poco non portano all’esito sperato. Al contempo, però, sono ampi gli spazi lasciati in ripartenza e il Catania ne soffre non poco.

La storia poi non cambia con il 3-5-2 impostato dal mister nel secondo tempo, con il Catania che continua a subire le folate offensive della manovra pugliese e con Martinez che mette più volte una pezza per portare questi 3 punti a casa.

Conferme? Soprattutto sul piano della voglia dato che i ragazzi di mister Raffaele non smettono di lottare dal primo all’ultimo secondo. La fortuna arriva solo a chi se la sa meritare: Sarao e compagni vincono la gara con il loro solito spirito di sacrificio e la consueta dedizione. L’altra faccia della medaglia è che queste doti, in alcune gare, specie contro le compagini più attrezzate (leggasi Bari e Ternana) potrebbero non bastare: in tal senso ci si aspettava qualcosa in più soprattutto dal punto di vista del gioco e della compattezza difensiva, stavolta meno impeccabile rispetto ad altre uscite.

Al di là di tutto questo, non resta si può non evidenziare che senza penalizzazione i rossazzurri sarebbero in cima alla classifica…

Simone Caffi

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