Un gol per un sorriso, in mezzo a tanto caos

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Nel pomeriggio di ieri, domenica 28 giugno 2015, i cancelli dello stadio Angelo Massimino si sono riaperti per ospitare uno dei tanti eventi benefici di cui si fa portavoce la città di Catania.

“Un gol per un sorriso”, giunto ormai alla sua terza edizione, è organizzato in prima persona da Marco Biagianti, ex capitano del Calcio Catania, il quale riesce sempre a coinvolgere amici sportivi ed ex compagni di squadra. Non a caso, ieri, hanno ri-calpestato il prato del Massimino Spinesi, Baiocco, Anastasi e Pantanelli, tutti impegnati per una nobile causa e tutti provati dal fatto di giocare nuovamente su un prato per loro glorioso.

Gli organizzatori si sono ritenuti soddisfatti del lavoro svolto e del ricavato dell’evento che andrà devoluto interamente all’Ibiscus-Onlus. Ieri pomeriggio hanno vinto lo sport e la solidarietà, il cuore e la sensibilità dei catanesi che hanno riempito la tribuna A del Massimino, ha vinto l’Associazione Forense Catania che è uscita trionfante dal quadrangolare, ma, inevitabilmente, gli sguardi dei protagonisti, soprattutto di coloro che hanno giocato molti anni con la maglia rossazzurra, hanno fatto trapelare qualche sensazione relativa al “Caso Catania”.

Baiocco, seduto in panchina fissava il vuoto, perdendosi in quelle tribune che a lungo ha visto colme di sciarpe e bandiere, poi ha dichiarato di essere dispiaciuto per quanto successo ed incredulo per i reali rischi che corrono la società e la città di Catania.

Spinesi esprime la sua opinione tra le righe, non si lascia andare a dichiarazioni ma afferma: <<Questo è lo sport vero, queste sono le manifestazioni importanti […] dove c’è lo sport sano si vince sempre>>. Insomma, parole dalle quali si evince la volontà di porre in rilievo la parte sana ed incontaminata del calcio.

Biagianti, ancora fortemente legato a Catania per fatti inerenti alla sua vita privata, afferma: <<Non ci sono parole per descrivere quanto successo>>.

Armando Pantanelli, invece, ha già rilasciato importanti dichiarazioni in un’intervista di pochissimi giorni fa.

Insomma, Catania, quella pulita e sana, è sempre pronta a scendere in campo per il sociale, ma è la stessa Catania che ripudia gli illeciti e ora ha tanta, tantissima paura per ciò che potrebbe accadere.

Giuseppe Mirabella

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