RESTA TUTTO INVARIATO, MA…

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È la partita dell’anno, quella in cui ti giochi tutto perché è proprio arrivato il momento di sbattere gli attributi sul tavolo e dimostrare di averli. Lecce e Catania, Catania e Lecce. Un duello intrapreso già da quest’estate, quando la dirigenza delle rispettive squadre aveva dichiarato che l’obiettivo stagionale fosse quello della promozione diretta in Serie B.

E così ecco arrivato il big match più atteso, perché può segnare una stagione intera, decretando il successo dell’una rispetto all’altra compagine. La gara inizia con alta tensione da ambo le parti. Il Lecce, al comando della classifica, suda e si snerva perché non trova il varco giusto. Il Catania, invece, fa sfogare i padroni di casa, pronto a ripartire e far male. E succede proprio questo infatti: minuto 19, Caccavallo pesca un corridoio per Di Grazia, che si affaccia alla porta e centra la respinta del portiere. Ma non finisce qui, perché sulla ribattuta Mazzarani è lesto a farsi atterrare da un ingenuo intervento difensivo compiuto in ritardo: è calcio di rigore. Il tiro dal dischetto è affidato a Ciccio Lodi, che regala l’urlo etneo al “Via del Mare”: pallone da un lato, estremo difensore dall’altro. Rossazzurri in vantaggio all’intervallo.

Si sa già che la ripresa sarà all’insegna della lotta e della sofferenza. Infatti è così. Il Catania prova a tenere il campo come può, ma la pressione del Lecce c’è e si fa sentire. Eppure l’occasione giusta per allontanarsi capita proprio sui piedi di Curiale che, però, fallisce malamente il tiro sibilando il palo. Sul ribaltamento di fronte arriva il pareggio dei pugliesi: il neoentrato Di Piazza fa male a Pisseri con un diagonale forte e preciso sul palo più lontano. Evidenti responsabilità della difesa che permette un contropiede improvviso e lascia il solo Bogdan in marcatura sull’attaccante giallorosso. Da lì non accadono più occasioni clamorose. Le squadre più o meno si attendono, anche se il Lecce aggredisce un po’ di più gli spazi. L’X sulla schedina è il risultato più giusto.

Non cambia nulla, se non che il Catania, rimasto a -4 dalla capolista, adesso abbia gli scontri diretti a favore, in virtù della vittoria ottenuta nel girone d’andata. Occasione mancata per dare una netta sterzata al campionato, ma è vero anche che il discorso resti del tutto aperto. Ciò che è certo è che non bisogna più sbagliare, sperando che questo Lecce perda l’imbattibilità conferitagli dalla gestione Liverani.

Federico Fasone

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