QUELLO STRISCIONE PER GIUSEPPE RUSSO…

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Nella fredda sera di Cosenza, insieme al centinaio di tifosi giunti da Catania, arriva allo stadio “Marulla” anche uno striscione che fa riflettere. Lo stendardo reca la scritta “Russo non si tocca!!!” e ai lati è cinto da due bande rossazzurre. Quello che apparentemente è un messaggio lanciato dalla tifoseria alla società, per preservare un giocatore dalla sessione invernale di calciomercato, in realtà oggi rappresenta molto di più. Negli ultimi giorni si alternavano molte voci su una possibile cessione del centrocampista Giuseppe Russo al Siena o al Rimini; puntuali sono arrivate le smentite delle società interessate, ma la questione – a quanto pare – continua a tenere banco tanto da fare “scomodare” i tifosi etnei che hanno deciso di manifestare con questo striscione il proprio dissenso. Ma la cosa più curiosa di questa vicenda è che proprio i tifosi rossazzurri che continuano a cantare “amiamo solo la maglia”, in un momento di difficoltà come questo, abbiano riposto piena fiducia in un calciatore e l’abbiano manifestato così apertamente.

Perché?  Forse perché Russo è l’unico catanese in rosa, considerando che Di Grazia sia andato ad Agrigento? Forse perché è uno dei pochi che – pur non trovando molto spazio in campo – dimostra un grande attaccamento alla maglia? Forse, nulla è da escludere. Si può solo dire con certezza che al momento Russo conta sette presenze nel campionato di Lega Pro con la casacca del Catania. Ma quella maglia è sempre stata sudata, onorata e – soprattutto ­– desiderata. Russo, infatti, nato alle pendici dell’Etna e cresciuto calcisticamente tra le fila dell’Atletico Catania, ha sempre tifato per i rossazzurri e non ha mai nascosto la sua voglia e il suo desiderio di giocare per la squadra della sua città. Le vicende professionali non gliel’hanno mai permesso: approdato al Crotone a soli sedici anni, ha vagato per molte squadre dello Stivale con importanti esperienze anche a Rimini, a Grosseto e con l’Hellas Verona. Nel 2004 era riuscito a tornare a Catania, ma per giocare col Paternò, col quale ha anche segnato quattro reti. Per vestire l’autentico rossazzurro, il centrocampista classe ’83 ha dovuto aspettare fino alla scorsa estate quando è stato ingaggiato a titolo definitivo. E ora che il suo sogno è diventato realtà vuole dimostrare alla sua città che quella maglia ce l’ha cucita addosso.

A quanto pare, non lo si vuole lasciare andare via così facilmente perché i tifosi, che osservano attentamente ogni azione e ogni movimento, hanno capito che da parte di questo ragazzo c’è assoluta dedizione per la causa rossazzurra. E questo è ciò che conta.

Giuseppe Mirabella

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