È ORA DI RICOMINCIARE A CORRERE: CONTRO IL SIRACUSA VIETATO FALLIRE

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Notizie altalenanti quelle giunte nella settimana di riposo a Torre del Grifo, coincidenza che ha prolungato l’attesa per il ritorno in campo dopo la sconvolgente sconfitta di Monopoli, con un Lecce sconfitto in casa che rischia di vedere comparire i fantasmi della stagione passata (quando proprio un finale di stagione da incubo ne tarpò le ali per il salto di categoria), ma contemporaneamente un Trapani da rimonta che si è posizionato a sole 2 lunghezze dai rossazzurri avendo finora anche lo scontro diretto favorevole, dopo aver schiantato i cugini nel derby di andata. Il Catania ora riscenderà in campo e, come spesso accade nella triste vita degli allenatori, alla lavagna viene chiamato per l’interrogazione Cristiano Lucarelli, trovato troppo spesso impreparato nel secondo quadrimestre alla guida degli etnei e che nell’ultima uscita ha rischiato la bocciatura definitiva nonostante il secondo posto e i tanti attestati di stima da parte di giocatori e società; infatti, se arrivare dietro a una squadra da record come il Lecce di quest’anno, candidandosi come una delle favorite per i play-off, sarebbe un risultato comunque accettabile, vedere sfumare anche il tanto importante secondo posto in favore di un Trapani che sta sembrando ben più in forma dei propri rivali, vorrebbe dire disastro per una piazza che stava quasi credendo alle reali possibilità di promozione diretta.

Gara decisiva insomma, con ulteriore carica emotiva essendo comunque un derby contro una tifoseria non certo amata come quella siracusana, e contro la quarta forza del campionato, decisa a dare l’ennesimo dispiacere di questi anni ai tanto più blasonati cugini. Per affrontare forse l’impegno più difficile da quando è alla guida del Catania, Lucarelli non potrà ancora tornare al suo tanto agognato 4-3-3, modulo da sempre da lui preferito, ma che non può essere ancora messo in scena viste le assenze dei lungodegenti Caccavallo e Russotto. Sarà ancora 3-5-2 allora, con il probabile ritorno di Marchese sull’out di sinistra, il grande ballottaggio a centrocampo per i due posti al fianco di Lodi con Biagianti, Fornito, Rizzo e Mazzarani in lotta per due posti, e la grande indecisione per il ruolo di tornante destro.

Non essendo del tutto convinto della capacità offensiva dello schema proposto, nelle ultime settimane Lucarelli aveva provato a inventarsi Barisic (da sempre un attaccante) come esterno a tutta fascia, trovando ben 7 gol subiti in sole due uscite perdendo lo status di migliore difesa del torneo. Così il mister ex Messina potrebbe rivedere le proprie idee, o scendendo a più miti consigli riproponendo in quel ruolo un terzino naturale come Semenzato (pesa l’assenza per squalifica di Esposito), perdendo qualcosa in fase offensiva ma rischiando poco, o testare in quella zona di campo l’adattabilità di Di Grazia, un po’ ai margini nell’ultimo periodo, ma spesso risorto nelle gare contro le siciliane.

Queste le probabili formazioni:

Catania (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Bogdan; Di Grazia (Barisic), Biagianti, Lodi, Mazzarani, Marchese; Curiale, Ripa. All. Lucarelli

Siracusa (4-2-3-1): Tomei; Daffara, Giordano, Bruno, Liotti; Spinelli, Toscano; Parisi, Mancino, De Silvestro; Bernardo. All. Bianco

(Fonte foto: calciocatania.it)

Claudio Maggio

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