NECESSITÀ GIOVANI

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Nell’ultima uscita a Rende giungono buone notizie anche dalla panchina: il Catania, con un centrocampo rivoluzionato rispetto al consueto trio Caccetta, Biagianti, Lodi, ha saputo vincere con facilità in uno stadio difficile come quello biancorosso. Fino a quel momento, infatti, i calabresi non perdevano in casa dal 23 settembre.

Tuttavia, nella squadra rossazzurra sono parecchi i giovani che, pur entrando più volte a partita in corso, non hanno saputo finora garantire una certa continuità da inizio stagione. Esposito, Lovric, Rossetti, Zè Turbo, sebbene in possesso di buone caratteristiche tecniche, non sono quasi mai stati impiegati in maniera continua, se non in rari casi, per permettere ai compagni più esperti e anziani di rifiatare.

Pesa su Lucarelli il fortissimo bisogno di fare risultati e l’impossibilità di poter sperimentare altre soluzioni, specialmente dopo la dipartita dalla Coppa Italia. Un problema che è stato percepito in maniera più acuta in attacco, dove con un Ripa che stentava a trovare la condizione, non sarebbe stato difficile ritagliarsi un posto in squadra.
Zè Turbo in particolare, dopo il bel gol in Coppa Italia contro l’Akragas, negli scampoli di partita in cui è apparso, molto spesso entrato sul finale di gare da recuperare, non ha saputo dare il cambio di passo richiesto da Lucarelli. Stessa cosa vale per Rossetti, che pur rimane una promessa sul punto di esplodere, ma che ancora non riesce a trovare spazio.
Anche Di Grazia, uno dei migliori giocatori rossazzurri dello scorso anno, ha trovato solo nelle ultime giornate alcune maglie da titolare.

Discorso diverso invece per la difesa, dove Lovric ha trovato davanti a sé veri e propri pilastri insostituibili per la categoria: Aya, Tedeschi e Bogdan sono i titolari della retroguardia meno battuta del campionato e garantiscono sempre prestazioni di altissimo livello. In questo, come in altri momenti di particolare stanchezza, però, potrebbe essere fondamentale l’apporto di giovani che, come dimostrato da altre squadre, calati nel giusto contesto possano fare la differenza.

Per correre alla ricerca del primo posto e difenderlo, fino all’ultima curva, fino all’ultimo istante e fino all’ultimo uomo della panchina.

Simone Caffi

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