LUCARELLI :” A FINE CAMPIONATO FESTEGGEREMO CON I TIFOSI”

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Ecco le parole di Cristiano Lucarelli che, nella consueta conferenza stampa del venerdì, ha risposto così alle domande dei giornalisti:

Lo scopriremo domenica se abbiamo le scorie di questo pareggio anche se in settimana i ragazzi mi sono sembrati come sempre. Fortunatamente nel calcio si ha sempre la possibilità di riscattarsi. I ragazzi hanno una corazza, sono capaci di affrontare ogni tipo di ambiente. L’Akragas è la classica buccia di banana e dobbiamo essere bravi a schivarla, abbiamo tutto da perdere. Loro faranno la partita della vita, come spesso succede a chi ci affronta, ci vorrà subito la massima attenzione, cercando di sbloccarla il prima possibile per affrontare in serenità tutta la gara. Noi abbiamo lo stesso approccio da tante partite: non stiamo a sentire cosa fanno o non fanno gli altri. Il resto si vede a fine gara, ma questa purtroppo non mi sembra una domenica dove possiamo recuperare qualcosa in termini di punti. Ci sarà solo un piccolo avvicendamento tra Porcino e Marchese: sia per il campo sintetico dove c’è bisogno di gente di gamba, sia per far riposare Giovanni. Rientrerà Tedeschi al posto di Bogdan e dobbiamo valutare bene la condizione di Aya. Se non dovesse recuperare sposteremo Blondett insieme a Tedeschi magari aggiungendo un esterno più propositivo, come Esposito o Semenzato. Non stiamo pensando già a Trapani, nessun stravolgimento nella formazione però, i cambi sono fatti in funzione di squalifiche o infortuni. Giocheremo in una atmosfera irreale, dobbiamo trovare le motivazioni come se ci fossero ventimila allo stadio. Lo dico sempre ai ragazzi che quello che conta è il campo, non quello che è intorno. Io non credo che i calciatori non sottovaluteranno questa gara, sappiamo benissimo che negli ultimi anni questa partita è stata indigesta per il Catania, spesso sono arrivate delle sconfitte. Per questo la squadra deve essere pronta, è una partita in cui abbiamo tutto da perdere. Non sarà una bella partita, per l’ambiente, sia per l’atteggiamento che avrà l’Akragas, perché se sblocchi la partita subito è un conto, sennò puoi avere dei problemi. Loro faranno di tutto per fare bella figura, bisogna stare attenti a queste ultime giornate, ci sono tante insidie dal punto di vista emotivo. Riguardo a Russotto e Di Grazia, se faranno in modo di mettermi in difficoltà, ci sarà spazio per loro anche in queste ultime gare. Siamo in un momento dove non possiamo fare ragionamenti a breve lungo termine, dobbiamo vincere sempre e dobbiamo farlo con quelli che stanno meglio. Durante gli allenamenti noi spesso facciamo esercitazioni con la palla, i ritmi, con la rosa che ha il Catania, si trovano anche in allenamento. La partita è diversa solo a livello mentale, la condizione fisica si vede già durante la settimana. Non scordiamoci che entrambi (Russotto e Di Grazia, ndr) hanno avuto piccoli e  grandi infortuni che ne hanno condizionato il rendimento e la preparazione fisica. A tre giornate dalla fine, fare delle scelte, solo per cercare di recuperare mi sembra eccessivo. Caccavallo non so se lo potremo vedere in campo da qui al sei maggio, lascio la parola ai medici. A me piacciono i giocatori che sbagliano e ci riprovano, ma è vero anche che bisogna imparare dagli errori. Secondo me in questo finale di stagione, dove le energie non sono le stesse di inizio anno e si può vivere di giocata del singolo e per me le risposte date da Andrea Russotto nella partita di lunedì mi stanno bene. Bisogna migliorare in qualcosa, ma preferisco sempre chi ha la faccia di riprovarci. Lunedì è mancato solo il risultato, abbiamo giocato sempre nella metà campo di una squadra forte come la Juve Stabia. Certo ora abbiamo rimesso il destino del Lecce nelle loro mani, ma sono sereno, consapevole e contento del lavoro fatto. Il Trapani in due partite dalla vittoria a 3-0 poi ha pareggiato 3-3. Tutte le squadra hanno dei rimpianti. In questo momento meritiamo, tutte le contendenti, i punti che abbiamo raccolto. Per ora la differenza è stata fatta dalle virgole. Lunedì sera, quando ho visto la curva così, mi sono girato verso Vanigli e ho detto che se fossi sceso in campo avrei fatto gol sicuramente, è stato uno stimolo forte. Quella non è stata come la partita con la Sicula Leonzio, era un avversario superiore, e comunque abbiamo corso per 95 minuti cercando sempre la vittoria. Il dispiacere più grosso è non aver sentito il boato per il gol, sarebbe stato emozionante.Come ho detto, da lunedì la situazione per la promozione si è complicata ma non si è compromessa. La gente a Catania vive in simbiosi con il risultato della squadra di calcio. Mi sono reso conto della tensione  nello stadio, della paura di non farcela. Voglio anche giustificare quei pochi fischi che sono arrivati, incomincio a capire il catanese, non erano fischi di contestazione ma di delusione che non trovavano bene un capro espiatorio. Sono fischi di delusione per la mancata vittoria, non verso la squadra. Qualunque sia il giorno della fine del campionato sono certo che festeggeremo con i tifosi, perché questa stagione,per tutto quello che abbiamo passato, per quello che rappresentano questa città e questa tifoseria, è giusto che alla fine si debba esultare tutti insieme. Curiale continua ad avere problemi alla schiena che lo stanno condizionando, ma lui è un guerriero e convive con questo problema. Sarebbe bello averlo al top, purtroppo questo dolore sembra non lasciarlo mai in pace durante queste settimane. Speriamo che nel breve possa ricominciare a lavorare come ha sempre fatto. Non riesco a dare una lettura a questa anomalia riguardo Ripa sulla strada del gol. Io dico sempre che la maglia del Catania non è per tutti, ma lui è un giocatore esperto abituato a prendersi delle responsabilità, non credo sia quello il motivo per il rendimento in casa. Penso sia importante a trovare il gol prima possibile, un po’ come successo a curale. A Catania se un attaccante non fa gol subito, soffre, è l’unica spiegazione che posso darmi, dato che in trasferta i gol li ha sempre fatto. Speriamo che faccia la rete per la serie B, che sia uno ma che sia quello decisiva”.

Redazione Catania Channel

 

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