LO MONACO: “VANNO BENE SOLO LE CRITICHE COSTRUTTIVE. MERCATO? CERCHIAMO GOL. INVECE LODI E MARCHESE…”

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Nel pomeriggio odierno ha parlato in conferenza stampa l’amministratore delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco.

“Negli ultimi tempi ho letto molto. Chi ha certi atteggiamenti deleteri ce li ha perché ha vissuto tante di quelle esperienze negative, che adesso inquadra tutto in un’ottica negativa. Però la realtà dei fatti è un’altra. Nessuno può cambiare che il Catania sia in Lega Pro, con tutti gli ambienti del caso che è costretto ad affrontare. Vedi Lecce e Foggia: sono tanti anni che sono costrette a barcamenarsi in questa categoria. I risultati li fai solo se hai sostanza, ma il campionato è difficile. Abbiamo un percorso di sofferenza da fare ed abbiamo il dovere di mettere insieme tutte le forze per andare avanti. Il nostro obiettivo è quello di riappropriarci di un terreno che sentiamo nostro perché l’abbiamo calcato per tanti anni. Il nostro scopo è arrivare ai play-off da squadra forte per potercela giocare.”

“Vi dico molto francamente che una squadra di Lega Pro che parte dall’inizio del campionato con un settore avanzato come il nostro, non mi aspettavo sinceramente una resa così deficitaria. Non voglio buttare la croce addosso ad un solo settore perché sarebbe ingeneroso, ma se togliessimo i gol di Di Grazia, i gol si conterebbero sul palmo di una mano. Senza la penalizzazione avremmo 25 punti, dunque a qualche punto di distanza dalla vetta. La partita di Francavilla mi ha fatto molto arrabbiare, non tanto per la sconfitta perché in fin dei conti abbiamo perso solo due volte nei minuti di recupero. La gara di Cosenza sarà tosta, contro una squadra che viene da una sconfitta e che ci terrà a far bella figura.”

“Continuando ad essere negativi non si costruisce nulla. La situazione del Catania non l’abbiamo tenuta nascosta, siamo impegnati in un’impresa improba, però abbiamo la fierezza di combattere per risanare e per rilanciarci. La squadra ha sofferto la prestazione negativa di Francavilla, era consapevole del guaio combinato e il fatto di essere accolta dai fischi e dallo striscione di domenica, secondo me, ha avuto un effetto negativo sui ragazzi. Nel primo tempo contro la Vibonese c’è stato un blackout totale. Io ricordo che le contestazioni fatte qui sono sempre state costruttive. Lo striscione devo metterlo, ma solo al fine di spingere la squadra. La tifoseria ha la libertà di esprimere ciò che ritiene più opportuno. Evidentemente soffriamo ancora queste situazioni. Dopo il contrattempo capitato fra Vagliasindi e Rigoli, io ho redarguito l’allenatore, però penso che sia anche il frutto del suo stato psicologico. Dal primo momento che è arrivato è stato sempre sottoposto a critiche.”

“Rigoli è un tecnico che ci sta mettendo l’anima e il cuore, mi sono pure stancato di dire sempre le stesse cose. Mi aspetto che le componenti si ricompattino, se qualcuna di queste cammina per conto suo è sempre un problema fare strada insieme. Le cose non vanno fatte per distruggere, perché basta pochissimo per farlo. Fino ad ora, da un punto di vista del bilancio, ho messo da parte cinque mesi come statistica. Devo portarli ad esempio perché si tratta di finanza di altissimo livello. La situazione del gruppo ancora non è totalmente chiara. Abbiamo portato il disavanzo di bilancio da -16 a -10 milioni. Con quello che diamo via vediamo di mettere in piedi i nostri piani per raggiungere gli obiettivi prefissati.”

“Questa categoria non prevede grandi transazioni economiche, di solito il mercato si fa spendendo zero. Abbiamo delle situazioni da definire. Essenzialmente riguardano il settore avanzato. Mazzarani è stato il primo acquisto in questo senso e gli auguriamo di dare un apporto importante appena sarà al 100% della condizione anche a centrocampo. Abbiamo una squadra formata anche da giovani, quindi significa che stiamo lavorando bene anche sotto questo aspetto. La tifoseria etnea è una delle poche che sente l’appartenenza alla squadra, perché fa parte del tessuto sociale che compone la stessa città. Il nostro popolo non ha mai mollato e l’augurio mio è che anche la squadra non lo faccia. Dobbiamo combattere questo momento difficile. La professionalità sta nella capacità del giornalista di occuparsi degli impegni che la categoria gli impone. A me piace pensare al fatto che pur giocando malissimo, le curve abbiano continuato a cantare e ad incoraggiare la squadra. La verità è una sola: la nostra squadra è monca, dobbiamo completarla.”

“Di Grazia in un momento di notorietà ha risentito un po’ delle pressioni. Gli squali e gli sciacalli del calcio pensano di poter ottenere qualcosa. Abbiamo il dovere di preservare il nostro patrimonio. Il ragazzo deve tornare a concentrarsi sul suo futuro. Noi siamo pronti a valorizzare le sue potenzialità. Il mercato si fa qualche mese prima dell’apertura appena ti accorgi che ci sia un problema. Serve un attaccante “gollifero”, che senta la porta. La prima operazione che avevamo fatto per allestire la squadra per la promozione fu Spinesi. Avevamo un tridente titolare ed uno di riserva. Qualche campionato l’ho vinto e vi posso dire che non è mai facile vincere. Ad esempio la Vibonese domenica scorsa ha giocato la partita della vita. Lodi è ancora un giocatore dell’Udinese a tutti gli effetti e mi sembra anche che abbia un discreto mercato in Serie B. Marchese in qualsiasi momento può andare in società e firmare il contratto.”

Redazione Catania Channel

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